Verona, zero gol e salvezza più vicina. Ma il punto fa comodo anche al Parma

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Le poche emozioni tutte in avvio con la traversa di Mosquera e il tiro dal limite di Almqvist che passa vicino al palo. Poi, tanto agonismo: le due squadre si allontanano dalla zona calda

Alex Frosio

Giornalista

31 marzo 2025 (modifica alle 20:38) - MILANO

Un punto per uno, un passettino verso la salvezza. Lo 0-0 tra Verona e Parma concede poco all’emozione. Il Verona esce forte dai blocchi di partenza spingendo sui bicipiti dei suoi due centravanti, Sarr e Mosquera. Proprio Mosquera libera il primo tiro dopo 25 secondi, deviato, e sull’angolo successivo calciato da Duda e allungato da Almqvist colpisce la traversa appostato sul secondo palo. La partenza aggressiva dell’Hellas convince il Parma a “sgonfiare” il pallone con il palleggio, per poi accelerare quando si apre lo spazio giusto. Almqvist a sinistra tra il 6’ e il 10’ è due volte troppo altruista, perché invece di calciare cerca Bonny a centroarea. Al 18’ un lancio illuminante di Bernabé eleverebbe lo spagnolo al rango di genio se il destinatario fosse Bellingham, invece è Sohm a invadere e a non trovare lo stop che gli avrebbe spalancato la porta. Il Verona è più diretto sempre, anche perché al centro della mediana c’è Dawidowicz, non proprio uno con i piedi benedetti dal destino. Fa il suo lavoro di rottura con profitto ma se c’è da costruire, meglio l’attacco alla linea sempre e comunque, anche quando in realtà le condizioni non ci sono. Così il portiere Suzuki ha da fare solo su piazzato: angolo di Bradaric a rientrare, uscita del giapponese su Ghilardi e poi Sarr ribatte in fallo laterale. Fuori misura anche un destro di Sohm dopo un’uscita di Montipò su Almqvist sfuggito a Ghilardi da fallo laterale di Valeri. Serve la qualità dei piedi migliori: al 38’ Bernabé imbuca per Man che crossa per Montipò, di là Duda trova in verticale Mosquera deviato in angolo da Valenti, poi al 45’ ancora un filtrante di Bernabé per Man che stavolta trova Bonny per la girata, corretta in angolo da Ghilardi.

il secondo tempo

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La ripresa non decolla. Bisogna aspettare il 12’ perché Sohm in verticale lanci in campo aperto Man, rimontato splendidamente da un Ghilardi impeccabile. Allora Zanetti cambia: Kastanos per Bernede e il rientrante Tengstedt per il pessimo Mosquera. Ma l’attacco non guadagna nulla. Il Parma non fa molto di più e anche Chivu va per le sostituzioni: Pellegrino per Bonny e Ondrejka per Almqvist, svedese per svedese. E il nuovo entrato almeno è protagonista del primo tiro nello specchio: destro da fuori al 36’ che Montipò devia a mani aperte in angolo. Livramento e Oyegoke per Sarr e Bradaric, come Estevez e Camara per Bernabé e Man, non portano benefici. La partita si trascina verso il finale, quando entra anche Djuric, e almeno due sussulti arrivano: prima Montipò respinge su Camara e Coppola stoppa Ondrejka, poi di là cross di Serdar per la testa di Tengstedt, alto. Stop.

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