Primo match point annullato.
L'Umana Venezia si rialza dopo le prime due sventole del Forum,
batte 109-97 l'EA7 Milano al Taliercio e tiene viva la serie
scudetto. È il terzo quarto a separare le acque della gara: la
squadra di coach Spahija sfrutta l'energia del palazzetto di
casa per dominare gli avversari, segnando 36 punti nei 10' dopo
l'intervallo (record nella storia delle finali), con una Milano
disunita, disattenta e fallosa. Insomma, ciò che aveva
funzionato per l'Olimpia e non aveva funzionato per la Reyer
nelle prime due gare, viene ribaltato in quel di Mestre, con
Parks (22, tutti nella ripresa, con 4/5 da tre) e Cole (18 con 8
rimbalzi) assoluti protagonisti in una squadra che manda sei
giocatori in doppia cifra.
Il primo tempo è particolarmente equilibrato, tanto che
finisce in perfetta parità (50-50). Nella ripresa, davanti allo
sguardo di Federica Pellegrini, i lunghi di Venezia caricano di
falli Nebo e fanno il vuoto sotto i tabelloni: Tessitori chiude
con 15 con 11 rimbalzi, Horton con 15 con 7/8 da due. Ma sono 5
punti consecutivi di Cole ad agevolare il break di 11-0, seguito
da un allungo a +21 (82-61) con 8 di Parks in 2'. Bolmaro (20) e
Brooks (22, 5/11 da tre) provano a fare rientrare i compagni con
una gragnuola di triple ma un tiro da tre dell'indemoniato Parks
e un gioco da quattro punti dall'imprendibile folletto Cole
chiudono la contesa. "Abbiamo recuperato energia e giocato duro
in difesa - dice coach Spahija -, complimenti a noi". Giovedì
sera il quarto round: Venezia - che ha tirato con il 55% da tre
- ha ripreso l'inerzia ma resta con le spalle al muro.
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