il tecnico sulla sfida di Conference League: "Mi sarebbe piaciuto arrivare a questo match con la rosa al completo, però non voglio cercare alibi. Questa partita deve essere un’occasione per tutti"
È Londra, ma sembra l’Italia per il sole caldo e il cielo azzurro e senza nuvole, condizione inconsueta per la Gran Bretagna. La Fiorentina è sbarcata in Inghilterra senza Moise Kean, non convocato per il solito problema alla tibia che lo tormenta da un po’, e con altre defezioni (Parisi, Solomon e Fortini oltre a Brescianini e Rugani, non in lista Uefa) ma con la voglia di arrivare fino in fondo in Conference League, anche se di fronte si ritroverà la favorita del torneo.
LORO FAVORITI, NOI CI SIAMO
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“Loro sono la squadra più accreditata per vincere, come lo era il Chelsea un anno fa - dice Paolo Vanoli - ma ci siamo anche noi. Sarà un bel test per il nostro percorso di crescita, ci farà capire dove possiamo arrivare. Dobbiamo essere lucidi e giocare con personalità”. Il tecnico della Viola non cerca alibi e si fida dei suoi: “Mi sarebbe piaciuto arrivare a questo match con la rosa al completo, però ho spiegato ai miei che la parola emergenza non mi piace. Questa partita deve essere un’occasione per tutti, serve spirito di gruppo. Solo giocando da squadra si ottengono risultati. Gli ultimi due mesi saranno i più faticosi, stiamo facendo qualcosa di importante ma dobbiamo andare a prendercelo. Non mi piango addosso, credo nei giovani, in chi giocherà ed entrerà”.
senza kean
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L’assenza di Kean rilancia Piccoli e riapre il fascicolo sulla fragilità dell’attaccante azzurro: “Stamattina ci siamo parlati e mi ha detto che ha ancora dolore - ha spiegato Vanoli -. Stiamo cercando di gestirlo per farlo arrivare alla partita con la Lazio”. Sarà una gara importante ma non la più importante, né della stagione né della carriera del tecnico: “Ho fatto tanta gavetta e ho avuto la fortuna di vincere da giocatore, sono stato qui da secondo con il Chelsea, spero che la mia carriera non finisca domani...sarà una bella sfida per tutti. Il Crystal Palace ha costruito il successo in casa, dobbiamo essere bravi a stare dentro la partita. Sono stato l’ultimo a portare un trofeo alla Fiorentina da giocatore? Non vivo di ricordi ma di futuro”.
fiducia a gud
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Poi sui singoli: “Gudmundsson sta crescendo in fase difensiva, che si fa con tutta la squadra. Sta cercando di migliorarla. A Verona ha fatto tanti errori tecnici che non sono da lui, ma riconosceva l’errore e reagiva. Infatti l’azione del gol l’ha avviata lui. Io pretendo molto da tutti ma va messa la squadra davanti. A Verona abbiamo fatto una brutta prestazione ma servivano i tre punti. Noi abbiamo avuto meno tempo del Palace per prepararla, che non ha giocato per tre settimane, ma nel calcio devi essere smart”.
occhio a mateta
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Vanoli stavolta s’affiderà ai titolari e in difesa ci sarà Marin Pongracic, unico giocatore qualificato per il Mondiale con la sua Croazia. Toccherà al centrale provare a fermare Mateta, attaccante che in estate è stato vicino all’Italia: “Lo conosco bene, l’ho affrontato anche in Under 21, era già fisico e veloce. È una punta molto pericolosa, dobbiamo stare attenti, hanno qualità individuale”. Pongracic è stato allenato da Glanser, tecnico del Crystal, che sabato era a Verona a vedere la Fiorentina: “Mi ha scritto un messaggio dopo il match e io gli ho detto che non siamo questi. La vittoria di Verona però ci fa respirare un po’ di più, da un paio di partite vedo un’altra squadra, che lotta di più e ha un altro spirito”.









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