Juve, primo sì di Alisson: apre ai bianconeri, si tratta per un triennale

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Nonostante il rigore parato contro il Genoa, Di Gregorio a fine stagione andrà via. E al suo posto, Comolli punta il numero uno verdeoro

Filippo Cornacchia

Giornalista

9 aprile - 00:24 - MILANO

Il primo regalo per Luciano Spalletti potrebbe essere in porta. Il rigore parato da Michele Di Gregorio contro il Genoa cambierà il finale di stagione dell’ex Monza, pronto a tornare titolare già sabato a Bergamo (Perin è ko), ma non il suo futuro. Alla Juventus non hanno modificato i programmi e l’idea resta quella di aggiungere esperienza e “titoli” un po’ in tutti i reparti, anche tra i pali. Alla Continassa sono passati dalle parole ai fatti per Alisson Becker, 33enne numero uno brasiliano del Liverpool ed ex allievo di Spalletti ai tempi della Roma. I bianconeri hanno messo nel mirino l’ex giallorosso a inizio 2026 e negli ultimi giorni hanno approfondito la situazione trovando “campo aperto”. I contatti con l’entourage del portiere verdeoro, attualmente ai box per un problema muscolare, sono stati positivi. Alisson ha aperto la porta alla corte della Juventus e negli ambienti bianconeri l’ottimismo è segnalato in crescita. Un primo sì importante, ovviamente non ancora sufficiente per arrivare al traguardo, però indispensabile e non scontato. Il brasiliano è a Liverpool dal 2018 e dopo otto stagioni in Inghilterra è intrigato da un ultimo ballo in Italia, dove è stato protagonista tra il 2016 e il 2018: prima stagione da vice Szczesny (con Spalletti in panchina) e seconda da titolare, col polacco che nel frattempo si era trasferito alla Juventus per preparare il post Buffon.

Rinnovo e… Mama

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Stavolta Alisson tornerebbe in Serie A per essere il numero uno della Signora e per riportare il club ai fasti del recente passato. Spalletti è consapevole che il prossimo anno dovrà lottare per lo scudetto e poter contare sull’esperienza e il carisma tra i pali dell’ex allievo non sarebbe un dettaglio. Alisson ha conquistato ogni tipo di trofeo in Inghilterra, compresa la Champions League: 9 titoli con i Reds più la Coppa America con il Brasile, dove è tuttora protagonista. Il numero uno verdeoro ha 33 anni, uno stipendio in doppia cifra e nelle scorse settimane il Liverpool ha sfruttato l’opzione presente nel contratto per allungare l’accordo di dodici mesi, scadenza 2027. Una mossa per non perdere il giocatore a zero, non per blindarlo. Ad Anfield nei mesi scorsi hanno investito una trentina di milioni per Giorgi Mamardashvili, il successore designato del brasiliano, e dopo il rodaggio di questa stagione il progetto è quello di promuovere il 25enne georgiano. Motivi che spingono Alisson a valutare una nuova avventura italiana e il Liverpool a prendere in considerazione il divorzio con il totem. Si ragiona su un triennale per l’ex romanista, ovviamente a cifre più basse rispetto a quelle inglesi.

carisma e titoli

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L’ufficialità del rinnovo di Spalletti consentirà all’ad Damien Comolli e al ds Marco Ottolini di cambiare marcia sul mercato dopo l’attivismo già mostrato in queste ultime settimane. Vale per Alisson e ancora di più per i big in scadenza di contratto: dal pallino Bernardo Silva del Manchester City (occhio al Barcellona) a Robert Lewandowski (Barcellona), considerato una possibile opzione per l’attacco in caso di divorzio dai blaugrana. Mentre su Leon Goretzka (Bayern) è forte la concorrenza del Milan. Tutti Over 30 vincenti, proprio come il portiere brasiliano del Liverpool. La Juventus ha guadagnato la pole per Alisson, ma per affondare deve aspettare di capire come finirà l’inseguimento al Como (quarto e avanti di un punto) e la corsa Champions.

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