"Al Teatro Verdi di Montecatini tengo la prima rappresentazione teatrale che è l'atto secondo, per la mia comparsa pubblica, rispetto al mio libro Il mondo al Contrario e parleremo del mio pensiero e in particolare della remigrazione sfatando tanti luoghi comuni che una certa politica ha vouto diffondere nella società". Lo ha detto il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale e parlamentare europeo, a Montecatini Terme prima del debutto del suo spettacolo sul tema della remigrazione al Teatro Verdi.
"Non sono attore, per me è la prima volta", ha detto Vannacci.
Sulla "remigrazione - ha spiegato - essa non è un principio, i principi sono le virtù, le identità, le tradizioni, l'amore, la libertà e l'eccellenza, essa è uno strumento che ci consente di difendere questi principi e oggi lo spiegheremo a teatro".
Vannacci ha ricordato che "in Parlamento abbiamo appoggiato l'iniziativa di legge popolare, che però è stata osteggiata con un atto sciagurato antidemocratico, è stata una legge sulla remigrazione che veniva dal basso, espressione massima della democrazia". E ancora "se migrazione vuol dire partire da un Paese per andare in un altro, remigrazione vuol dire partire dal Paese di immigrazione per il ritorno nei paesi di origine, in modo volontario". "Da quando c'è Trump negli Usa, sono tornati nei paesi di origine 2 milioni di persone di cui 1,5 volontariamente, i tre quarti. Mi aspetto, con le dovute proporzioni, gli stessi dati in Europa e in Italia".
"Il teatro - conclude Vannacci - è il luogo dove le idee possono essere ascoltate senza filtri, dove il confronto è diretto e immediato. Portare Il mondo al contrario - Remigrazione sul palco significa restituire alla parola la sua responsabilità e al pubblico la libertà di riflettere e giudicare".
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