"Non ci sono più scuse: la
speculazione ha inciso ancora una volta e gli annunci del
Governo non hanno prodotto effetti concreti. Migliaia di imprese
stanno pagando il prezzo di una situazione che resta senza
risposte adeguate". Lo afferma Unatras. Pur apprezzando il
confronto avviato dal Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti e le misure contenute nel decreto-legge carburanti, il
coordinamento giudica "non sufficienti gli interventi finora
adottati per rispondere alla crisi di liquidità che colpisce le
imprese di autotrasporto".
Unatras chiede quindi misure immediate e operative: rinvio dei
versamenti fiscali e previdenziali e utilizzo senza attese del
credito d'imposta derivante dal rimborso delle accise. "Non
chiediamo nuove risorse, ma strumenti temporanei che
garantiscano liquidità reale per far fronte ai maggiori costi
del gasolio".
"I proclami non bastano più - avverte Unatras - In assenza di
interventi concreti, il rischio è la sospensione dei servizi di
autotrasporto e un aumento della tensione nel settore".
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