Novità tecniche mirate per la media inglese, ora con nuove sospensioni regolabili, cambio elettronico di serie e pneumatici ad alte prestazioni. Sale leggermente anche il prezzo base, che resta però sotto i 10.000 euro
Adriano Bestetti
5 aprile - 15:35 - MILANO
Triumph ha appena svelato la versione 2026 dell’unica sportiva carenata della sua gamma, la Daytona 660, introducendo una serie di importanti aggiornamenti al modello che vanno ben al di là dei semplici ritocchi. Per la nuova stagione, la moto britannica si ripresenta infatti con nuove sospensioni Showa regolabili, con il quickshifter Triumph Shift Assist promosso nell’equipaggiamento di serie e nuovi pneumatici di primo equipaggiamento, i Metzeler M9 Rr, più performanti e votati al grip rispetto a prima. Si tratta di tre interventi che, piuttosto chiaramente, rispondono al feedback della clientela, ma non sono le uniche novità che la riguardano. A completare il quadro ci sono anche tre nuove colorazioni: l’opzione standard Sapphire Black e le due premium Aluminium Silver & Sapphire Black e Cosmic Yellow & Sapphire Black. Sicuramente interessante il prezzo base di 9.995 euro, 200 euro in più rispetto alla versione 2025.
quickshifter di serie
—
Il model year 2026 della Daytona 660 non registra novità a livello motoristico. Il motore resta infatti il tre cilindri in linea da 660 cc di Triumph, già impiegato su altri modelli del marchio. Nella configurazione adottata per la Daytona, è accreditato di 95 Cv di potenza a 11.250 giri/min e 69 Nm di coppia a 8.250 giri/min (di cui l’80% disponibile per gran parte dell’arco di utilizzo), numeri che si traducono in una spinta corposa e lineare e ne consentono il depotenziamento per chi dispone di patente A2. L’acceleratore ride-by-wire assicura precisione nella risposta, mentre l’arrivo nella dotazione di serie del Triumph Shift Assist, ovvero del quickshifter, esalta l’efficacia del cambio a 6 marce con frizione assistita e antisaltellamento. Invariato il sistema di scarico 3-in-1 con silenziatore compatto.
Nuove sospensioni Showa
—
La ciclistica è un aspetto su cui Triumph ha lavorato con grande attenzione per rilanciare la Daytona 660. Il telaio perimetrale in tubi d’acciaio è lo stesso, ma si connette ora a una nuova forcella Showa da 41 mm con tecnologia Big Piston, regolabile in compressione e ritorno, e a un monoammortizzatore Showa con regolazione del precarico. L’impianto frenante si affida invece a pinze radiali a quattro pistoncini per i dischi anteriori da 310 mm, a una pinza a pistoncino singolo per quello posteriore da 220 mm e all’Abs Continental. Completano il pacchetto i cerchi in alluminio da 17” a cinque razze abbinati a pneumatici Metzeler M9 RR, altra novità di rilievo rispetto al recente passato.
elettronica
—
Il pacchetto elettronico prevede le tre classiche modalità di guida ‘Sport’, ‘Road’ e ‘Rain’ per modulare la risposta dell’acceleratore e del controllo di trazione. La strumentazione consiste invece nella soluzione mista Tft/Lcd già utilizzata da altri modelli della casa di Hinckley, inclusa la precedente versione della stessa Daytona 660. Nella lista degli optional è inoltre presente il sistema My Triumph Connectivity che interagisce con lo smartphone per mettere a disposizione anche la navigazione turn-by-turn, oltre alla gestione della musica e delle chiamate.









English (US) ·