La legge 350/2001 ha stabilito un calendario per ciascuna categoria prevedendo il versamento entro le feste o la fine dell'anno
Patrizia Chimera
29 novembre - 14:05 - MILANO
Ogni dicembre, per lavoratori dipendenti e pensionati, la tredicesima rappresenta una boccata d’ossigeno in vista delle spese natalizie. Anche nel 2025 la gratifica viene pagata entro Natale o, comunque, entro la fine dell’anno, secondo quanto stabilito dalla legge 350/2001, che definisce le scadenze e le modalità di erogazione per le diverse categorie. La tredicesima è soggetta alla fiscalità ordinaria e per quest'anno non sono previsti bonus o incentivi.
Date di pagamento della tredicesima 2025
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Il calendario dei pagamenti della tredicesima 2025 varia a seconda del settore. Per chi lavora nella pubblica amministrazione, l’accredito è fissato al 15 dicembre 2025, data che coincide anche con la retribuzione mensile (di norma pagata il 23 nei restanti mesi). Nel settore privato, invece, le tempistiche si muovono entro una finestra più ampia, determinata dai contratti collettivi. Anche nel 2025 la regola non cambia: gli accrediti arrivano prima di Natale, con una fascia che va indicativamente dal 10 al 15 dicembre per alcuni lavoratori, fino al periodo compreso tra il 15 e il 24 dicembre per altri.
Per i pensionati l’appuntamento è ancora più semplice: la mensilità aggiuntiva viene versata insieme all’assegno del mese di dicembre, come avviene ogni anno.
A chi spetta la tredicesima
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La tredicesima è un diritto riconosciuto ai lavoratori dipendenti, sia con contratto a tempo determinato sia indeterminato. Rientrano anche apprendisti e lavoratori part time, oltre a colf, badanti e baby sitter. La mensilità extra viene garantita anche a chi percepisce una pensione, compresi i beneficiari di pensione di reversibilità. Per loro, l’importo corrisponde semplicemente a una mensilità aggiuntiva rispetto al trattamento abituale.
Come si calcola la tredicesima
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Il calcolo della tredicesima per i lavoratori dipendenti segue una formula precisa. Si parte dalla retribuzione lorda mensile, che viene moltiplicata per i mesi lavorati nel corso dell’anno. Il risultato si divide poi per 12 mensilità. È sufficiente aver lavorato almeno 15 giorni in un mese perché quel periodo venga considerato utile alla maturazione dell’importo. Per i pensionati, invece, l'importo si calcola aggiungendo semplicemente una mensilità in più rispetto al trattamento recepito.
Le aliquote IRPEF sulla tredicesima
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Per quanto riguarda la tassazione, infine, non sono previste agevolazioni particolari. La tredicesima del 2025 segue l’imposizione ordinaria, quindi:
- 23% per redditi fino a 28.000 euro
- 35% fino a 50.000 euro
- 43% per i redditi superiori









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