Strategia anti-crisi o semplicemente tanta nostalgia per anni migliori? Lo sguardo al passato accomuna molte delle collezioni dei 740 marchi in mostra a Pitti Uomo 110 alla Fortezza da Basso di Firenze.
È un settore, quello della moda maschile, che sta cercando un nuovo slancio, con numeri che confermano una situazione di stallo: nel 2025 il fatturato del menswear Made in Italy è sceso a 11,2 miliardi di euro (-2,2%) secondo Confindustria Moda, con la sola confezione in pelle come segmento in crescita (+4,9%).
In calo le vendite di camiceria (-4,5%), maglieria esterna (-3%), cravatte (-2,8%) e vestiario esterno (-1,6%). Dunque che fare per tornare a spingere buyer e soprattutto consumatori finali ad acquistare la moda? Molti provano a stuzzicare le emozioni, puntando su capi definiti 'iconici' ovvero rappresentativi del brand poiché legati a momenti speciali o all'archivio. Insomma pezzi con una storia da raccontare.
Come il sartoriale romantico (e molto nostalgico) di Simone Rocha, che ha debuttato in passerella con la sua linea maschile per la primavera/estate 2027. La sfilata ha riproposto camicette con ampi colletti da scolaretti, scarpe in stile Oxford, maglie con stampe d'archivio, motivi floreali tratti dalle fodere dei bauli dei costumi, perfino grembiuli. Anche nel classico molte aziende hanno voluto tornare all'essenza del sartoriale, guardando ai propri archivi, come Tombolini. In fiera si è visto anche il rilancio dei boardshorts da uomo di Sundek, fondato in California nel 1958, in nylon taffetà resistente e ad asciugatura rapida, diventati famosi per il segno distintivo: il nastro 'rainbow' con i colori dell'arcobaleno sul retro. Questo dettaglio li rese popolari dagli anni Sessanta fino ai Duemila, e altrettanto punta a fare l'azienda torinese BasicNet che l'ha rilevato a dicembre 2025.
Ma è soprattutto il mondo delle calzature ad essere affascinato dai modelli ricchi di storia. Come Castaner, il noto brand delle espadrillas amate da Salvador Dalì: per festeggiare i 100 anni nel 2027 rilancia i modelli amati dagli artisti, come quelli con suola piatta da 2 centimetri, in cotone con righe colorate o fasce elastiche laterali. Dr. Martens ha proposto una riedizione di uno dei modelli più noti (e amati), la stringata 1461 (ideata 65 anni fa), ora customizzata dall'etichetta in stile utility Mhl, della stilista inglese Margaret Howell.
Mentre Sebago, che spegne 80 candeline, ha voluto celebrare la scarpa da barca Docksides in pelle pieno fiore, un modello che ha posto le basi dell'identità del marchio in stile preppy.
C'è anche chi vuol evocare traguardi sportivi, come Lotto Leggenda che ricorda la prima Coppa Davis vinta dall'Italia il 19 dicembre 1976 a Santiago del Cile. Tornano così le sneakers indossate da Antonio Zugarelli, ma anche le scarpette del tennista australiano John Newcombe, con la scritta "I'm a Legend" sulla suola. Va ben oltre il progetto del marchio di accessori Henry Beguelin che recupera veri pezzi d'archivio che vengono ricondizionati internamente e venduti accompagnati da una certificazione ufficiale della maison.
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