The I.C.E. St Moritz: i brividi delle auto da sogno

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Dalle Maserati alle Ferrari, passando dalla Lancia Stratos, tante auto da sogno premiate sul lago ghiacciato di St. Moritz

Savina Confaloni

31 gennaio - 20:34 - ST. MORITZ (SVIZZERA)

In attesa di conoscere chi sarà la regina assoluta di The I.C.E. St Moritz, sono state proclamate le vincitrici del titolo Best in Class del prestigioso concorso internazionale di eleganza che ha visto sfilare sulla superficie ghiacciata del St. Moritzersee il gotha del collezionismo mondiale. Cinquanta modelli classici e sportivi protagonisti di un debutto indimenticabile, salutato dalla Patrouille Suisse, squadriglia acrobatica ufficiale dell'esercito. Le cinque vetture che hanno trionfato nelle rispettive categorie di Legendary Liveries, Open Wheels, Birth of the Hypercar, Barchettas on the Lake e Icons on Wheels sono state la Lancia Stratos del 1976, la Maserati 4Clt del 1949, la Jaguar XJ220 del 1993, la Ferrari 750 Monza del 1955, e la spettacolare Talbot-Lago T150C SS ‘Teardrop del 1937, meravigliosa nelle sue forme da "divina" anni Trenta.

THE I.C.E. ST MORITZ BEST IN CLASS

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Hanno fatto in pochi istanti il giro del mondo le immagini delle protagoniste dell'edizione 2026 di The I.C.E. St Moritz, concorso internazionale d'eleganza nel cuore dell'Engadina che è riuscito a trasformare in pochi anni un appuntamento super esclusivo per vetture milionarie, in evento "pop" seguito sui social da appassionati di tutte le età. E sono proprio i giovanissimi a rilanciare su Istagram, Tik Tok e Youtube, subito dopo l'annuncio della giuria, gli scatti e i video delle cinque vincitrici del Best in Class nella loro spettacolare sfilata sulla superficie del lago ghiacciato St Moritzersee. Eleganza, stile e passione per l’automobile superano ogni barriera generazionale e l'inverno engadinese con The I.C.E. regala quelle emozioni e coinvolgimento a cui questo paesaggio magico era abituato con la Snow Polo World Cup St. Moritz. I modelli esposti nel parc fermé a bordo pista hanno messo a dura prova la giuria presieduta da Marco Makaus (cofondatore di The I.C.E. assieme a Ronnie Kessel) e composta dai massimi esperti di auto classiche a livello mondiale e grandi designer, fra cui Norman Foster, architetto e designer britannico di fama internazionale, il direttore creativo Pixar Jay Ward, Fabrizio Giugiaro, Mathias Doutreleau, Philip Rathgen, e Augustin Sabatié-Garat responsabile di RM Sotheby’s per i mercati Emea.

BEST SOUND

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Un nuovo riconoscimento a partire da quest’anno è stato assegnato con la collaborazione di Bang & Olufsen al motore con il miglior "sound". E dopo una emozionante accensione dei motori il premio è andato al ruggito del V8 da 400 Cv della stravagante Pontiac Vivant 77 del 1965, concept ispirato all'Alfa Romeo Bat, progettata e costruita dall'ingegnere della Pontiac Herb Adams, e già apprezzata ai concorsi d'eleganza di Pebble Beach e Audrain Concours per il suo meraviglioso restauro. Adams, ingegnere geniale e appassionato di corse aveva assemblato il telaio all'interno del suo garage utilizzando pezzi recuperati da demolizioni, mentre la carrozzeria in alluminio era stata realizzata da una piccola carrozzeria del Michigan specializzata in dragster. Dopo essere stata presentata al Detroit Autorama del 1966, la Vivant venne utilizzata sino alla fine degli anni Settanta per poi scomparire nel nulla per 35 anni. Ritrovata quasi intatta nel 2009 e restaurata, fa parte oggi della vasta collezione del californiano Phillip Sarofim.

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