Test MotoGP, Mir il più veloce in Malesia. Sorpresa Yamaha: ferma per ragioni di sicurezza

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Lo spagnolo della Honda firma il miglior giro nel secondo giorno di prove a Sepang. Sesto Bezzecchi, ottavo Bagnaia. Marc Marquez chiude quindicesimo. Nel pomeriggio la pioggia ferma il programma

Federico Mariani

4 febbraio - 12:31 - MILANO

Yamaha ferma ai box, Honda davanti a tutti: i marchi giapponesi sono protagonisti per motivi diversi durante il secondo giorno di test pre stagionali MotoGP a Sepang. Momento difficile per la casa di Iwata, che non ha fatto girare le sue M1 sul circuito malese. Una scelta dettata da ragioni di sicurezza. Joan Mir, invece, fa sorridere il colosso Hrc fermando il cronometro in 1’56”874. Lo spagnolo sigla il giro più veloce nella mattinata, mentre la pioggia pomeridiana impedisce miglioramenti. Seguono le Ducati VR46: Franco Morbidelli (+0.109) precede Fabio Di Giannantonio (+0.175). Quarto Pedro Acosta, distante 242 millesimi. Sesto Marco Bezzecchi (+0.267), mentre Francesco Bagnaia chiude ottavo (+0.428). Distanti i fratelli Marquez: Alex è dodicesimo (+0.790), Marc quindicesimo (+1.512).

stop

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Come anticipato, nessuna Yamaha è scesa in pista a Sepang nel secondo giorno. Non sono ancora stati risolti i guai tecnici che hanno provocato la caduta di Fabio Quartararo martedì 3 febbraio. Lo ha spiegato il team manager Massimo Meregalli al portale The Race: "Gli ingegneri vogliono capire la causa del problema prima di riprendere i test. Non sappiamo quanto tempo ci vorrà; stiamo ancora discutendo, ma speriamo che arrivi una risposta il prima possibile". Concetto ribadito dal direttore tecnico Massimo Bartolini ai microfoni Sky: "Pensiamo di aver individuato l’origine del problema, ma, per una questione di sicurezza, abbiamo deciso di non girare più finché non verrà risolto tutto". Non è chiaro se i piloti Yamaha torneranno in pista domani.

al top

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Si conferma ancora competitiva la Ducati. Oltre al terzo tempo assoluto, Di Giannantonio ha sfoderato un discreto ritmo nella simulazione gara. Altrettanto buona la prova di Bagnaia: Pecco è apparso molto costante. I fratelli Marquez non hanno avuto modo di cercare il giro veloce. Alex ha fatto i conti con una caduta, mentre Marc ha fatto alcune comparazioni legate all’aerodinamica: lo spagnolo ha girato con la carena 2026 aggiungendo le ali utilizzate sulla moto della scorsa stagione. Tanto lavoro anche in casa Aprilia. Bezzecchi si è concentrato ancora sulle novità aerodinamiche. Nel secondo giorno il marchio italiano ha portato un nuovo codone. La RS-GP ha presentato quattro alette centrali, affiancate alle due laterali. Oltre a Marco sesto, ben figurano anche i due piloti Trackhouse: Raul Fernandez è settimo, mentre Ai Ogura chiude nono. Sedicesimo Lorenzo Savadori.

passo avanti

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La Honda conferma i progressi già evidenziati nella prima giornata. Stavolta Mir brilla, mentre gli altri piloti del marchio giapponese sono più distanti. Luca Marini si piazza undicesimo. Lontano Johann Zarco, quattordicesimo, tre posizioni avanti rispetto al debuttante Diogo Moreira, che ha sfruttato la pioggia per prendere confidenza con la MotoGP sul bagnato. Acosta è il migliore dei piloti Ktm. Lo spagnolo ha lavorato per perfezionare l’aerodinamica. Sulla RC16 sono apparse le ali laterali e un doppio alettone posteriore. Domani si concentrerà sull’elettronica. Alle sue spalle nella classifica dei tempi si piazza Maverick Vinales, quinto e, per ora, convincente. Decimo tempo per Enea Bastianini, tredicesimo Brad Binder.

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