"Per me va bene giocare a qualsiasi
ora, ma credo che ci siano alcune cose da migliorare. Non è
facile finire una partita all'una di notte e poi affrontare
tutto il resto: conferenze, recupero, trattamenti. Si va a
dormire alle quattro o cinque del mattino e questo scombina
tutto. Oggi, per esempio, iniziare a giocare alle 11 è stata una
scelta logica, anche per permettere ad altri di avere più
recupero". Non usa il tono della polemica ma, al termine
dell'incontro vinto con Cameron Norrie al Masters 1000 di
Madrid, Jannik Sinner torna a criticare i ritmi serrati imposti
dal calendario ai tennisti.
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2 giorni fa
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