Tennis, esiste la partita perfetta? Sì, l'ha fatta Alcaraz e lo provano i numeri

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La finale a Doha vinta dallo spagnolo contro Fils è stata la performance che ha ottenuto il punteggio più alto da Tennis Insights dal 2023 ad oggi

Luigi Ansaloni

25 febbraio - 10:53 - MILANO

Lo straordinario livello raggiunto da Carlos Alcaraz in questo inizio di 2026 è certificato anche dai numeri. La pazzesca finale di Doha vinta 6-2 6-1 dallo spagnolo in 50 minuti contro Arthur Fils è stata la performance che ha ottenuto il punteggio più alto da Tennis Insights dal 2023 ad oggi.

i numeri

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Uno stupefacente 9.68, un qualcosa molto simile alla perfezione, un 10 sfiorato per una prestazione al di là di ogni immaginazione, soprattutto nel secondo set. Nessuno nel 2024 e nel 2025 aveva raggiunto un simile punteggio. L’ultimo a riuscirci era stato Novak Djokovic nella finale delle Finals 2023, quando per battere Jannik Sinner il serbo aveva raggiunto uno stratosferico 9.75. “Penso che qualche avversario mi ritenga imbattibile in questo momento”, ha detto Alcaraz dopo Doha, e con questi numeri (imbattuto nel 2026 con una striscia di 12-0) si può capire il perché.

come funziona il calcolo

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Tennis Insights si basa su metriche avanzate calcolate tramite intelligenza artificiale, algoritmi di tracciamento della palla e dei giocatori in tempo reale. Questi dati misurano la qualità del gioco e le performance strategiche su una scala da 0 a 10, fornendo analisi più approfondite rispetto alle semplici statistiche tradizionali. Si calcola la qualità dei colpi (servizio, risposta, dritto, rovescio, difficoltà, velocità rotazione, profondità, ampiezza e impatto), l’indice di conversione in attacco (percentuali dei punti vinti e l’efficienza nel chiudere lo scambi), l’indice di recupero, cioè lo “steal score”, che calcola quando un giocatore vince il punto quando si trova in difesa e la percentuale delle conversioni in questa fase del gioco. Inoltre, viene considerata la performance rating, che combina attacco, conversione, difesa e qualità dei singoli colpi del giocatore, combinandole con le statistiche “under pressure”, ovvero la capacità di reazione quando il punto è più pesante. Tutto questo viene raccolto dall’intelligenza artificiale e dal tracking dei colpi basate su telecamere ad alta velocità e in 3D.

la quasi perfezione di alcaraz

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Nella finale dominata contro Fils, Alcaraz è stato impressionante soprattutto nella qualità del dritto (9.7) e nel rovescio (9.2), quando la media del circuito in quei settori è 7.29 circa. Lo spagnolo è stato sontuoso anche nella qualità del servizio (8.6) e nella risposta (8.4). Nel complesso la migliore prestazione della storia di Alcaraz secondo le rilevazioni, che ha davvero sfiorato la perfezione. Nel primo turno contro Rinderknech, il murciano di dritto aveva raggiunto un 9.9 per quanto riguarda la qualità del dritto.

Sinner leader nelle ultime 52 settimane

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Prima di Alcaraz, era stato Sinner a raggiungere il punteggio più alto negli ultimi due anni, nei quarti di finale contro Casper Ruud a Roma 2025, con 9.62, quasi replicato da un 9.61 a Vienna 2025 contro Altmaier. Il murciano, prima del 9.68 di Doha, era arrivato al massimo a 9.47 a Tokyo contro Nakashima. In generale, la classifica del ranking del punteggio medio degli Insights è guidata da Jannik, con una media del 9, davanti a Novak Djokovic (8.61) e Alcaraz (8.51). I primi tre del mondo sono dunque primi anche in questa speciale classifica. Non un caso.

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