Bologna, Italiano: "Noi con un piccolo vantaggio, ma occhio al calcio norvegese! Castro o Dallinga? Non... "

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Alla vigilia del ritorno dei playoff di Europa League contro il Brann, il tecnico del Bologna mette in guardia: "Sarà dura, dobbiamo sfruttare il gol di vantaggio. Loro sono organizzati e alzeranno i ritmi..."

Matteo Dalla Vite

Giornalista

25 febbraio - 15:54 - BOLOGNA

Il Bodo può insegnare qualcosa: per esempio a non sottovalutare la forza norvegese. il Bologna arriva alla gara di domani sera (ore 21) con un gol di vantaggio e tre partite di fila vinte fra campionato ed Europa League. Il Brann si prepara da sabato scorso a Sasso Marconi: non è la gara della vita ma estromettere un'altra squadra italiana equivarrebbe a un trionfo del calcio norvegese. “Il calcio norvegese è in grande crescita, testimoniato dalla nazionale e dai giocatori che hanno a disposizione - dice Vincenzo Italiano -: abbiamo un gol di vantaggio, ma siamo al 51% noi e 49% loro; un piccolo vantaggio che ci deve far stare con le antenne dritte. Il loro calcio è in grande crescita, anche tattico: sarà dura ma questo piccolo vantaggio che abbiamo dobbiamo cercare di sfruttarlo”.

Castro Dallinga

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A sinistra c’è l’emergenza piena. Lykogiannis tornerà fra una settimana, Miranda dovrà stare fermo tre settimane per un problema muscolare (lesione dell’ileo-psoas); ci sarà molto probabilmente Zortea (adattato) a sinistra. “Io a sinistra ho giocato diverse volte - dice Nadir Zortea -, è un ruolo che posso fare. La squadra ha bisogno di me e quindi se servirà giocherò anche a sinistra”. Poi i cronisti norvegesi chiedono dell’assenza di Helland (ma è già stato scelto post-mercato di inserire una punta in più e un difensore in meno) e sul ballottaggio Castro-Dallinga ecco la risposta. “Non lo so ancora chi sarà titolare - riprende Italiano -, perché a volte i giocatori spendono tantissimo e poi si fanno male. C’è chi recupera più velocemente e chi no, però i due hanno la massima stima e fiducia per cui chiunque andrà in campo deve trascinarci perché le qualità di chi è davanti fa la differenza. Bernardeschi? Ha ancora margine, prima di farsi male alla spalla stava raggiungendo un livello importante: fisicamente è un animale, quell’infortunio lo ha frenato ma sta tornando ai suoi piani consueti”.

ritmi

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Accedere agli ottavi sarebbe un’innesto di fiducia e un guadagno-Uefa (il bottino arriverebbe a oltre 15 milioni) ma soprattutto equivarrebbe a trovare o la Roma o il Friburgo. Intanto, però, c’è da pensare all’attualità: il Brann è nel periodo di mezzo, ha concluso da due settimana il ritiro pre-stagionale, dopo il Bologna avrà il primo impegno ufficiale il 7 marzo in Coppa di Norvegia. “Il nostro focus è fare bene ma ci sono periodi in cui hai infortunati e stavolta noi abbiamo fuori Miranda ed Heggem - riprende Italiano -: intanto dobbiamo passare questo turno, per regalare a noi e alla gente altri passi in questa Europa. Gioire alla fine è quello che vogliamo. Che Brann mi aspetto? Una squadra organizzata, che vuole osare per mettere a posto il risultato, alzando i ritmi, poi dovremo essere bravi noi a giocarcela bene. È una squadra organizzata, che sa quel che deve fare. Odgaard? Dieci giorni fa aveva giocato titolare con Milan e Lazio, poi con tante gare di fila puoi fare anche scelte: ma io non mi dimentico di lui di certo, Jens può fare la mezzala, tre ruoli diversi, è un ragazzo che a noi può dare determinati vantaggi, deciderò domattina”. Come sempre.

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