Da Stoccarda a Milano con il van della Stella che compie 30 anni e si guida con facilità nonostante i sette metri di lunghezza
Emilio Deleidi
2 aprile - 12:02 - STOCCARDA (GERMANIA)
Prendete un automobilista che non ha mai guidato un furgone lungo sette metri in vita sua, fategli percorrere più di 500 chilometri da Stoccarda a Milano tra città, autostrada, statali e passi di montagna attraverso diversi Paesi e avrete la prova della maturità raggiunta da un veicolo commerciale di ultima generazione. È proprio quanto ha fatto Mercedes-Benz, per sottolineare i trent’anni dalla nascita dello Sprinter, il suo van arrivato oggi alla terza generazione e venduto da allora in quasi cinque milioni di esemplari.
una lunga storia
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Era, infatti, il 1995 quando la casa di Stoccarda presentava lo Sprinter, chiamato a raccogliere l’eredità della generazione dei furgoni T1 e TN, presenti nei listini dal 1977 ad allora, e dei "camioncini" precedenti, prodotti fin dalla metà degli Anni 50. Dei predecessori, lo Sprinter del '95 conservava solo l’impostazione tecnica di base, adattandola però alle mutate esigenze: nasceva, così, un veicolo moderno, con carrozzeria autoportante, trazione posteriore, sospensioni anteriori indipendenti, motori potenti e dotazioni di sicurezza fondamentali, come i freni a disco sulle quattro ruote, l’Abs, le cinture di sicurezza a tre punti e, a richiesta, l’airbag per il guidatore. Disponibile come autotelaio, cassonato o ribaltabile, con cabina doppia o singola, come van o navetta fino a nove posti, a tetto piatto o rialzato, con passi da 3.000 o 4.025 mm e pesi lordi ammessi tra 2.590 e 3.500 kg, lo Sprinter offriva una flessibilità tale da soddisfare qualsiasi esigenza degli utenti dei veicoli commerciali leggeri.
evoluzione continua
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Evoluzione continua. Gli anni successivi vedono Mercedes-Benz procedere con aggiornamenti importanti, come l’adozione dell’airbag di serie e del controllo di trazione nel 2000 e del controllo di stabilità nel 2002. Quattro anni dopo arriva la seconda generazione dello Sprinter, proposta in tre diverse varianti di lunghezza del passo e quattro di lunghezza complessiva, tre differenti altezze del tetto e pesi totali compresi fra 3 e 5 tonnellate. Nel 2009 è la volta dell’introduzione del sistema BlueEfficiency, che prevede l’adozione di un nuovo cambio manuale a sei rapporti e del sistema start&stop, a beneficio dei consumi. Al 2018 risale la terza generazione dello Sprinter, che si caratterizza per l’adozione del sistema multimediale Mbux: connettività, comandi vocali e servizi digitali per la gestione della flotta entrano a far parte della dotazione, insieme alla trazione integrale variabile (torque-on-demand) che rende, per chi ne ha bisogno, più sicuro l’utilizzo sui fondi a bassa aderenza. Arriviamo così alle soglie dei nostri giorni, con il debutto, nel 2024, dell’eSprinter, la versione elettrica del furgone, proposta con tre tagli diversi di batteria, per un’autonomia omologata che può arrivare a 446 chilometri. L’intera gamma, inoltre, prevede l’adozione di sistemi automatici di assistenza alla guida avanzati, come l’Active Brake Assist con anche la funzione di traffico trasversale.
lo sprinter oggi
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La gamma attuale comprende tre versioni di lunghezza (5,93, 6,97 e 7,37 metri), due di altezza, un piano di carico che può arrivare a una lunghezza di 4,81 metri, tre livelli di equipaggiamento, un carico utile massimo di 2.890 kg e un carico massimo rimorchiabile di 3.500 kg. Il motore è un turbodiesel con cilindrata di 1.950 cm3, declinato in diverse varianti di potenza: 114, 150, 170 e 190 Cv. Si può scegliere tra cambio manuale a sei marce o automatico 9-GTronic e adottare la trazione integrale a controllo elettronico.
buon compleanno
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Per celebrare il 30° anniversario della nascita del suo van di punta, Mercedes-Benz ha realizzato una speciale Premium 30 Years Edition, che sarà disponibile anche in Italia in trenta esemplari, basata sull’equipaggiamento più ricco (con sedili Plus, smartphone integration, braccioli, ecc.), denominato Pro. A caratterizzarla, una verniciatura nera opaca piuttosto aggressiva, abbinata a cerchi neri e alla mascherina cromata.
in viaggio
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Il nostro test si è svolto a bordo di uno Sprinter Furgone (sono disponibili anche le versioni Tourer per il trasporto passeggeri, autotelaio come base per gli allestimenti più disparati, a cabina doppia e cassonato), nella versione 317 Cdi, dotata di motore da 170 Cv. Un automezzo lungo ben sette metri e largo due, inaspettatamente agile su strada per chi non ha particolare dimestichezza con questo genere di veicoli. A colpire è sicuramente il comfort di marcia, essenziale in un viaggio durato quasi sette ore, ma ancor più importante per chi al volante trascorre giornate intere lavorando. Sensibile al vento laterale, com’è inevitabile per un veicolo con queste caratteristiche, oltretutto con il vano di carico completamente vuoto nella circostanza, offre comunque una sensazione di sicurezza nell’impostazione delle curve, anche quando si tratta di affrontare, com’è avvenuto, tratti di strada di montagna (il passo elvetico del San Bernardino). La sensazione di guida, complice la posizione rialzata, non è diversa da quella che offre un Suv di grandi dimensioni: un neofita deve solo stare attento ad allargare la percorrenza delle curve, per tener conto della generosa lunghezza del veicolo. In autostrada, nel pieno rispetto dei limiti di velocità (oscillanti tra 100 e 130 km/h) risulta silenzioso e poco affaticante; la buona disponibilità di coppia del turbodiesel consente di riprendere velocità dopo un rallentamento anche senza ricorrere a una marcia inferiore, sebbene la sesta abbia tutte le caratteristiche di un rapporto pensato per contenere i consumi ad andatura costante. A proposito dei quali, dal computer di bordo abbiamo rilevato un valore di poco inferiore ai 12 km con un litro a una velocità media di 77 km/h.