Intervista a Satomi Ito, la designer del costume della star americana, candidato all'oro di questa sera: "Mi ha lasciato grande libertà, è stato fantastico. La chiave sono gli strass dorati, ispirati alla medaglia..."
La sera di Ilia Malinin è questa sera. La star del pattinaggio di figura andrà in pista alle 22.49 per il programma dell’anno, forse della carriera: il libero che, secondo tutti, gli darà il primo oro olimpico della vita. Il primo programma olimpico di sempre con un quadruplo Axel. Malinin sarà vestito di nero, come uno smoking per la serata di gala: un abito disegnato da Satomi Ito, una designer giapponese del 1989 diventata – nel suo piccolo – una star del settore. Ha studiato moda in Gran Bretagna e, quando è tornata in Giappone, ha cominciato a vedere il pattinaggio di figura come un lavoro. Le sue creazioni hanno un timbro: eleganti, brillanti, tendono al sogno. I pattinatori e i coreografi le scrivono in primavera, quando hanno definito una musica per i programmi della stagione, e lei si mette al lavoro. Per realizzare un costume, possono servire anche due-tre mesi e Ito ha una regola: mai abiti più pesanti di 800 grammi, per lasciare il pattinatore libero di muoversi e creare in pista. La novità del 2025 è che ha chiamato anche Malinin. I due vestiti indossati dal fenomeno americano a Milano sono di Satomi Ito e questo è curioso: una designer giapponese al lavoro per il grande avversario dei giapponesi Kagiyama e Sato.
Qual è la differenza tra creare un capo per una sfilata di alta moda o per un pattinatore di figura di alto livello?
"Il processo di produzione dei costumi per il pattinaggio prevede certamente la creazione dei cartamodelli, ma anche prove, tintura e decorazione. Quasi interamente realizzate a mano. Inoltre, anche dopo la consegna, non è raro apportare modifiche al costume finito sulla base dei feedback del pattinatore, dell’allenatore o del coreografo".
Servono macchine da cucire speciali. In comune con la moda, l'enorme quantità di lavoro manuale
Satomi Itodesigner
Che cosa deve avere in mente un designer quando lavora per un pattinatore?
"I costumi da pattinaggio sono realizzati con materiali elasticizzati, quindi le macchine da cucire utilizzate sono diverse da quelle per l’abbigliamento normale. Soprattutto, la libertà di movimento è la priorità assoluta. L’alta moda non richiede lo stesso livello di mobilità del pattinaggio, ma in comune c’è l’enorme quantità di lavoro manuale necessario: tutti i ricami con perline e le applicazioni di strass sono realizzati a mano".
Quanto tempo può servire?
"Alcuni costumi hanno richiesto fino a 70 ore solo per le decorazioni, anche se questo è piuttosto raro".
Quali suoi costumi vedremo stasera?
"I vestiti di Ilia Malinin, Kao Miura e Boyang Jin. Nella gara femminile, l’abito del libero di Phebe Bekker".
Come funziona generalmente l’ideazione di un abito?
"I coreografi hanno sempre un’idea del tipo di costume che desiderano, quindi mi inviano molte immagini diverse, spesso cinque o dieci. I pattinatori poi hanno le loro idee. Il mio compito è ascoltare tutti e unire le mie idee alle loro necessità".
Satomi Ito
designer
Ito è una designer giapponese del 1989. Ha studiato moda in Gran Bretagna e è specializzata in abiti da pattinaggio. Instagram: stm_ito
Come è stato lavorare con Ilia Malinin?
"Per il programma corto, Ilia mi ha fornito immagini di riferimento per il costume, che ho utilizzato per proporre un design. L’ho basato su una rete color carne, con una cintura in stile pelle. Per il libero, invece, il coreografo ha condiviso diverse immagini concettuali del costume e ci ha dato grande libertà nel design. Lo abbiamo creato immaginando un costume da campione degno delle Olimpiadi: gli strass dorati sono il dettaglio principale, ispirati alla medaglia d’oro".
Un marchio di fabbrica...
"Credevo che i pattinatori americani generalmente non amassero le cose luccicanti, invece Ilia mi ha detto di aggiungere tutti gli elementi che avessi voluto. Penso sia stato fantastico".








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