Senza Lautaro e Bonny e con il derby domenica, l'allenatore pensa a un tandem inedito con Thuram. Cosa rara per i nerazzurri: su 217 gare solo 4 volte Simone puntò al modulo con una sola punta
L’ultima volta è stata sul lago. Stessa partita, Como-Inter, ma contesto diverso. Nell’ultima giornata del campionato scorso, a pochi giorni dalla finale di Champions, Inzaghi varò un 3-4-2-1 con Correa e Zalewski dietro Taremi. Un modulo già proposto contro il Torino due giornate prima. Una scelta vincente conclusa con due vittorie sue due, entrambe per 2-0.
CON L’URAWA
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A distanza di un pugno di mesi Cristian Chivu potrebbe riproporre uno schema simile, con una punta e mezza, schierando Esposito accanto a Frattesi. L’azzurro è in ballottaggio con Thuram per un posto accanto al ventenne del Rione Cicerone. Una scelta conservativa. Con Lautaro e Bonny fuori gioco, a Chivu sono rimasti solo due attaccanti. E domenica c’è il derby scudetto. I nerazzurri arrivano con un vantaggio di dieci punti. Una vittoria, ma anche un punticino, lancerebbe ancora di più i ragazzi di Cristian verso il tricolore. Prima c’è il Como, però. Per questo l'allenatore nerazzurro potrebbe giocarsi la semifinale d’andata di Coppa Italia con un tandem inedito. Analizziamo i precedenti: nelle sue 44 partite, considerando il modulo iniziale e non quello a gara in corso - cambiato alcune volte - solo una volta l’Inter ha varato uno schieramento diverso dal 3-5-2: al Mondiale per Club schierò una sorta di 3-4-2-1 contro i giapponesi dell’Urawa Red Diamonds, con Zalewski e Sebastiano Esposito dietro Lautaro. Da lì in poi Chivu ha sempre scelto due attaccanti puri.
ALTRE OCCASIONI
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Capitolo Inzaghi. Nelle sue 217 partite alla guida dell’Inter - anche qui considerando solo il modulo iniziale e non gli stravolgimenti a gara in corso -, si è affidato a un tandem d’attacco diverso dal solito in sole quattro occasioni: Como-Inter e Torino-Inter dell’anno scorso, Inter-Genoa 4-0 dell’agosto 2021 - esordio in nerazzurro - e Lazio-Inter 3-1 dell’ottobre 2021. Nel primo caso Dzeko fu affiancato da Stefano Sensi, poi sostituito da Arturo Vidal, mentre nel secondo scelse Ivan Perisic. Correa subentrò al croato dopo un’ora ristabilendo il classico 3-5-2, ma senza centrare la vittoria. Contro il Genoa, invece, Inzaghi aveva a disposizione solo Satriano e Pinamonti. A Como potrebbe riproporsi uno scenario simile









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