Spotify ha annunciato
l'introduzione del badge "Verificato da Spotify", un sistema di
certificazione volto a distinguere le produzioni umane dai
contenuti generati dall'intelligenza artificiale. La spunta
"viene visualizzata sul profilo e sulla ricerca di un artista
quando soddisfa gli standard definiti per la dimostrazione
dell'autenticità e della fiducia", si legge in una nota
dell'azienda, "i profili che sembrano rappresentare
principalmente artisti generati dall'IA o personalità di IA non
sono idonei per la verifica". Stando a recenti dati diffusi da
Deezer, una piattaforma concorrente di Spotify, le canzoni
generate dall'intelligenza artificiale rappresentano il 44% dei
caricamenti quotidiani sui servizi di streaming.
Spotify ha spiegato che, per ottenere la verifica, i
musicisti dovranno dimostrare un'attività costante, un
coinvolgimento attivo con il pubblico e il pieno rispetto delle
sue linee guida. Al momento del lancio, oltre il 99% degli
artisti più ricercati dagli utenti risulterà già verificato,
mentre l'estensione del badge al resto del catalogo avverrà
progressivamente attraverso l'analisi di segnali che confermino
la natura umana dei titolari dei profili. L'iniziativa si
affianca a strumenti già operativi come SongDna e "About the
Song", implementati quest'anno per monitorare l'integrità dei
brani e la correttezza dei crediti.
Spotify ha anche avviato il test di una nuova sezione
contestuale, accessibile tramite il menu "Informazioni" su
dispositivi mobili, che fornirà dettagli sintetici su carriera,
pubblicazioni e tour di artisti e band, offrendo una panoramica
oggettiva del percorso artistico indipendentemente dallo stato
di verifica.
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