Tutti i rivali più pericolosi, da Djokovic a Ruud, da Zverev a Jodar, sono dall’altra parte del tabellone. Possibile derby con Darderi agli ottavi
Clemente. Come il nome di battesimo dell’avversario di primo turno, il francese Clément Tabur, n.165 del mondo (best ranking), che ha ottenuto la wild card inizialmente riservata a Wawrinka, poi entrato direttamente tra i 128 eletti grazie alla classifica. Non che il sorteggio potesse spaventare Sinner, dall'alto di un dominio che al Roland Garros chiede soltanto l'apoteosi finale, il trionfo nell'unico Slam non ancora conquistato in carriera, però un tabellone che mette dalla stessa parte, e non la sua ma quella presidiata da Zverev, pericoli come Djokovic, Jodar, Fonseca, Fils e Ruud, cioè i rivali potenzialmente più insidiosi, deve essere accolto con un larghissimo sorriso.
Primi passi
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Forte dei cinque Masters 1000 che si è annesso in stagione, e dunque anche i tre sulla terra come riuscì solo a Nadal nel 2010, nonché di un record di 36-2 nel 2026 con una serie aperta di 29 match, il numero uno del mondo è molto più che favorito a Parigi, anche per l'assenza forzata di Alcaraz, tanto che alcuni bookmakers lo quotano addirittura a 1,26, praticamente alla pari. E di certo il cammino che gli si prospetta non ritoccherà le quote verso l'alto. Anzi. Dopo il debutto (lunedì o martedì) contro Tabur, classe 2000 che fin qui ha vinto 4 partite in tutto sul circuito e non ha neppure una biografia sul sito Atp, Sinner potrebbe incrociare l'altro Cerundolo, Juan Manuel, buon terraiolo ma meno solido e costante del più forte fratello Francisco, oppure lo spagnolo Landaluce. Ecco, il ventenne madrileno, grande prospetto da junior e seconda stella della new generation spagnola dietro Jodar, rappresenterebbe un test intrigante, più che altro in prospettiva futura, per valutarne le potenzialità di inserimento al più alto livello, anche se adesso pare ancora lontano dalla Sincaraz. Al terzo turno, a Jannik potrebbe toccare in sorte l'istrionico Moutet, il mancino francese genio e sregolatezza che all'inizio della settimana, ad Amburgo, per la frustrazione dopo un punto ottenuto dal rivale Davidovich Fokina, si è tolto i pantaloncini in campo (e poi ha perso anche la partita). Il confronto andò in scena al Roland Garros pure nel 2024, a livello di ottavi e Moutet, trascinato sul Centrale da una torcida rumorosissima, dominò il primo set contro uno stranito Sinner per poi spegnersi punto dopo punto sotto le mazzate dell'azzurro.
Aria di derby
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Agli ottavi, il numero uno del mondo potrebbe giocare il ventesimo derby della carriera, accompagnato dall'incredibile record di sole vittorie contro i connazionali: in quello spicchio, infatti, la seconda testa di serie più alta è Darderi, che ha appena festeggiato il best ranking in carriera (n.16, nel torneo è n.14 del seeding) dopo la semifinale di Roma. A dire il vero, il sogno è che al turno precedente vada in scena un altro derby, quello tra Luciano e Berrettini, che decida il rivale di Jannik. Quarto e semifinale, poi, proporrebbero eventualmente Shelton e Auger-Aliassime, ma il loro stato di forma attuale non consiglia di scommettere troppo sulla compiutezza del pronostico. L'americano ad aprile ha vinto sulla terra a Monaco di Baviera battendo Cobolli in finale, ma poi è uscito al debutto tanto a Madrid quanto a Roma e con Jannik ha nettamente perso gli ultimi nove confronti diretti. E magari da quella parte potrebbe emergere il talento scintillante ma ballerino di Bublik. Quanto al canadese, premiato dalla preziosa quarta testa di serie grazie al forfeit di Alcaraz, è già stato regolato senza problemi nei quarti di Montecarlo dal numero uno del mondo e da lì in poi non è che abbia brillato, vincendo un solo match tra Madrid e Roma. Dunque, se si presenterà nella versione del secondo set della semifinale al Foro, alla fine il rivale più accreditato per la semifinale potrebbe rivelarsi Daniil Medvedev, mai davvero troppo competitivo al Bois de Boulogne (miglior risultato, i quarti del 2021) soprattutto per un approccio mentale spesso negativo nei confronti della superficie e del torneo. Dalla stessa parte c'è anche Cobolli, decima testa di serie con tante ambizioni. Quanto alle possibili sorprese, più che altro per qualche impresa di giornata, meritano considerazione Vacherot, al rientro dopo un piccolo infortunio, e magari l'americanino Tien. Ma il Re Sole Sinner continua a rimanere lassù, su un altro pianeta rosso rispetto alla piccola nobiltà.







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