"Mi piace giocare sulla terra
battuta, ma non è la mia superficie preferita. Credo davvero di
poter giocare un buon tennis. Non ho ancora vinto nessun '1000'
sulla terra ma ci sono andato vicino un paio di volte". Parola
di Jannik Sinner ha completato la sua collezione di tutti e sei
i titoli ATP Masters 1000 su cemento conquistando il suo primo
trofeo a Indian Wells il mese scorso. Ma l'azzurro, che vincendo
anche a Miami, ha completato il "Sunshine Double", per giunta
senza perdere un set (record), è ancora alla ricerca della suo
primo trofeo Masters 1000 sulla terra battuta. E il 24enne di
Sesto Pusteria spera che ciò avvenga proprio al Rolex
Monte-Carlo Masters.
"Non posso prevedere il futuro - aggiunge il n.2 del mondo
durante la conferenza stampa pre-torneo a Montecarlo - ma
sarebbe bello vincere qui…. È un torneo che amo giocare e sono
felice di esserci".
Sinner ha raggiunto le semifinali a Monte-Carlo nel 2023 e
nel 2024 mentre a Madrid non è mai andato oltre i quarti di
finale. "Ho sentito che le lunghe sessioni sotto il sole di
Indian Wells mi hanno aiutato molto e negli Stati Uniti non ho
avuto difficoltà. Ma su questa superficie avremo altre risposte
- ha detto ancora l'azzurro - Questa è una superficie diversa:
sappiamo tutti che è più impegnativa fisicamente. L'anno scorso
ho giocato un buon tennis su questa superficie, quindi vediamo
cosa succederà quest'anno".
Con Alcaraz che deve difendere più di 4000 punti durante la
stagione sulla terra battuta, Sinner ha ottime possibilità di
tornare al numero 1 prima di iniziare la difesa del titolo a
Wimbledon. Ma ha detto che non è preoccupato per la battaglia
per il trono della prossima settimana: "Sono consapevole degli
scenari possibili, ma quando sei un giocatore di alto livello il
tuo obiettivo è vincere trofei - ha sottolineato - Guardo più la
Race perché ti mostra come qualcuno ha giocato durante l'anno".
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2 giorni fa
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