Lo spagnolo è sicuro, lunedì, di avere almeno 12950 punti, ossia 2650 punti di margine su Jannik: possono diventare 13650 in caso di vittoria, ben 3350 in più rispetto all'azzurro
Luigi Ansaloni
1 febbraio 2026 (modifica alle 00:05) - MILANO
La sconfitta in semifinale contro Novak Djokovic costa moltissimo a Jannik Sinner in termini di classifica. L’azzurro nel ranking Atp che sarà aggiornato lunedì 2 febbraio avrà 10300 punti, ben 1200 in meno rispetto all’inizio dello slam di Melbourne. Il numero 2 del mondo difendeva il titolo del 2025 (e del 2024) e per questo l’eliminazione in semifinale è così pesante dal punto di vista della classifica. Anche perché il suo rivale, Carlos Alcaraz, ha già guadagnato 900 punti rispetto allo scorso anno, arrivando in finale (contro i quarti del 2025), che sommati ai 1200 punti persi da Jannik, fa si che il vantaggio dello spagnolo nel confronti dell’italiano nel ranking Atp si sia dilatato, e non di poco. E potrebbe non essere finita.
la situazione
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Alcaraz è sicuro, lunedì, di avere almeno 12950 punti, ben 2650 punti di margine su Jannik. Un bel bottino, visto anche che da adesso fino agli Internazionali di Roma, Sinner non avrà più nulla da difendere ma solo da guadagnare, data la sospensione del 2025 concordata con la Wada per il caso Clostebol. Lo spagnolo però potrebbe uscire con ancora più punti e con ancora più vantaggio nei confronti dell’altoatesino. Infatti, in caso di trionfo agli Australian Open e career slam (sarebbe il più giovane di sempre a riuscirci), Alcaraz andrebbe a 13650, ben 3350 in più rispetto a Jannik Sinner. Un vantaggio non incolmabile ma certamente importante, in vista dell’inseguimento che durerà a questo punto almeno qualche mese.
operazione aggancio
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Alcaraz dopo l’Australian Open e fino a Roma avrà da difendere un bottino di 2360 punti, con le vittorie nei tornei di Rotterdam e Montecarlo, la finale a Barcellona, la semifinale a Indian Wells, i quarti di Doha e l’eliminazione subito al secondo turno di Miami. Sinner, come detto, ha tutto da guadagnare ma con un distacco simile non è facile ipotizzare quando potrebbe esserci l’aggancio e il sorpasso. Alcaraz non andò benissimo nel 2025 nella trasferta americana, il che lo difende dall’immediato attacco di Jannik, che se tornasse ai suoi livello tra Doha, Indian Wells e Miami potrebbe fare bottino pieno e avvicinarsi sensibilmente al fenomenale spagnolo. Se il numero due del mondo dovesse davvero fare bene in questi mesi e Alcaraz ripetere il non eccezionale swing americano 2025, Sinner potrebbe puntare sulla terra rossa, da Montecarlo fino a Parigi passando per Madrid per arrivare alla stagione sull’erba davanti o in scia al murciano. Difficile? Si, ma non impossibile.











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