Sinner è più forte di prima, il suo regno è saldo. Così inizia la sua seconda vita sportiva

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Ora che ha risolto i problemi che lo hanno limitato in passato, ci ritroviamo un campione più solido. Ma dovrà evitare di sottoporsi a stress eccessivi, scegliendo con cura dove e quando giocare

Gianni Valenti

Vicedirettore Vicario

13 luglio 2026 (modifica alle 09:20) - MILANO

Così c’è più gusto, caro Jannik. Sei il re di Wimbledon per la seconda volta consecutiva e hai regalato un’altra gioia a tutto lo sport italiano. Entri nella storia dalla porta principale e vai a fare compagnia alle altre nove leggende del tennis che prima di te hanno saputo mettere a segno questo bis sull’erba più famosa del mondo. Lo fai dopo una partita dura, dove hai sofferto e lottato contro il miglior avversario che oggi il circuito possa metterti di fronte. Sei il campione che tutti gli altri Paesi vorrebbero avere. Peccato per loro che dovranno aspettare a lungo e sperare in un regalo delle loro mamme. Il numero 1 ce l’abbiamo noi e ne siamo orgogliosi.

zverev

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L’ennesima dimostrazione di forza, se ce ne fosse stato ancora bisogno, l’hai data ieri pomeriggio a Londra. Il tutto con il sorriso stampato sulle labbra e quel "pugnetto" sempre rivolto verso il cielo. È stata una vittoria esaltante, perché arrivata dopo un match combattuto e difficile. Sapevamo che, a differenza del passato, mettere sotto Sascha Zverev non sarebbe stata una passeggiata. Il gigante tedesco è cresciuto molto negli ultimi tempi forse anche grazie al successo del Roland Garros, che l’ha convinto sino in fondo delle sue qualità. La sfida è filata via tra servizi violenti e mazzate da fondo campo. Per lunghi tratti si è scambiato poco, solo vincenti o giù di lì. Sinner, che non difetta certo d’intensità nei colpi, l’ha vinto con il fioretto delle smorzate e di qualche volée davvero ben giocata. E’ stata questa variazione del copione a spegnere con il passare delle ore l’ardore del rivale. Ha avuto pazienza, il nostro campione, lasciando sfogare un avversario che è stato quasi perfetto nei primi due set. Jannik gli è rimasto attaccato come una sanguisuga. Ha digerito errori all’apparenza banali. E’ caduto e si è rialzato da quel poco di erba che era rimasta sul campo centrale. Poi al momento giusto è spuntato fuori come un cobra ed ha colpito facendo la differenza.

epa13107508 Jannik Sinner of Italy celebrates winning the Men's Singles final against Alexander Zverev of Germany at the Wimbledon Championships in London, Britain, 12 July 2026.  EPA/NEIL HALL

primo slam

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È un successo importante perché porta in dote anche il primo Slam della stagione. Sì, i Masters 1000 sono una bellezza (ne ha collezionati cinque nel 2026) ma in questo sport la conta vera si fa con i Major. Agli Australian Open e al Roland Garros il raccolto è stato magro. Adesso Wimbledon sana la ferita, lo porta a quota 5 Slam nel suo personalissimo cartellino, proiettandolo su un’altra dimensione. Da Londra comincia la seconda vita agonistica di Jannik. Il successo di ieri, per come è arrivato, non solo gli consegna una valigia di autostima, ma allo stesso tempo gli consente di buttare alle ortiche tutti i problemi, alcuni dei quali psicologici, che si erano accavallati nell’ultimo mese dopo le vicissitudini di Parigi. Trovato l’antidoto allo spauracchio del caldo con i conseguenti problemi fisici con cui ha dovuto combattere in passato, adesso ci ritroviamo un campione tutto nuovo e ancora più forte di prima. Anche dal punto di vista tecnico. Servirà gestirlo nel miglior modo possibile, scegliere i tornei che contano davvero senza sottoporlo a stress eccessivi. Davanti, Jannik ha una prateria sulla quale cavalcare senza patemi d’animo. Il vantaggio sul numero 2 della classifica mondiale, che da questa mattina sarà Zverev, è abissale. E il suo vero rivale, Carlos Alcaraz, per ora rimane ancora ai box. Il regno di Sinner è saldo come non mai.

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