Jannik e il trionfo di Indian Wells, prima tappa del "Sunshine Double" che si chiuderà in Florida e che non viene centrato da Federer nel 2017: "Quando hai questo tipo di ritmo non vuoi perderlo..."
Pellegrino Dell'Anno
16 marzo - 08:23 - MILANO
"Sotto 0-4 nel tie-break con Medvedev sapevo che potevo rimontare", con semplicità e quasi avesse fatto la cosa più semplice della propria carriera, in conferenza stampa Jannik Sinner guarda alla finale vinta ad Indian Wells contro Medvedev. In cui, in svantaggio nel secondo tie-break, ha infilato sette punti consecutivi diventando il primo giocatore nella storia a vincere due Masters 1000 di fila senza perdere set. "Sul 4-0 ho cercato di tenere: andare 5-0 è diverso rispetto a 4-1. Poi fortunatamente sono riuscito a strappargli il servizio due volte per andare 4-3. Ho sempre continuato a crederci e ho spinto forse un pochettino di più, che oggi era la chiave". E non può mancare un'altra dedica all'amico Kimi Antonelli, primo italiano a vincere un Gran Premio di Formula Uno dal 2006: "Gli ho scritto, appena sveglio ho visto le fasi salienti del Gran Premio. Avere un pilota italiano così talentuoso, con l'età che ha, è bellissimo".
condizioni
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Indian Wells si gioca in California, condizioni calde ma non umidissime. Ed era l'unico 1000 sul cemento che mancava nella bacheca di Sinner. Capace, infine, di vincere anche qui. "Faceva caldo, ma non era umido, e questo fa una grande differenza. Sono stato qui una settimana prima dell’inizio del torneo. Le condizioni erano molto simili a quelle di oggi. Mi sono sentito ben preparato, quindi non ho avuto grossi problemi con il clima e con il caldo. Fa parte del percorso che sto cercando di fare per diventare l’atleta migliore possibile. C'è tanto lavoro in palestra per poter giocare a questo livello". Per l'azzurro si tratta tra l'altro della prima affermazione del 2026, per quanto l'ultimo titolo fosse ben recente, alle Atp Finals 2025. E potrebbe essere il primo, vero passo di questa stagione: "Abbiamo cercato di arrivare qui molto presto. Sapevo che questo era un torneo che non avevo ancora vinto, quindi volevo prepararlo nel modo migliore possibile. Ora ho un paio di giorni per rilassarmi e non c’è molto tempo tra qui e Miami. Anche quello è un torneo importante, cercherò di giocare il meglio possibile. Le condizioni lì saranno totalmente diverse, probabilmente molto più veloci, più umide".
aspettative
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Completare il Sunshine Double nella stessa stagione, impresa che manca dal 2017 (Federer) è chiaramente nel mirino di Sinner. E lui, senza lasciarsi andare e farsi prendere dalla fretta, guarda con calma al resto della stagione. Passo dopo passo: "Il Roland Garros è ancora molto lontano, e so cosa c’è in palio prima. Sono già molto concentrato su Miami, ma adesso è anche giusto avere un paio di giorni in cui non pensare troppo al tennis, anche se quando hai questo tipo di ritmo non vuoi perderlo. Miami sarà molto importante, è l’ultimo torneo sul cemento prima che inizi la stagione sulla terra. Poi torneremo in Europa, con condizioni completamente diverse, e non si sa mai cosa può succedere". Dunque appuntamento in Florida, con 2.150 punti di distanza dalla prima posizione di Alcaraz e la voglia, chiara, di avvicinarsi ancor di più già nel torneo che due anni fa regalò a Jannik il n.2 della classifica Atp. Con il lavoro, e tanto sacrificio. Come ama ricordare lui, il resto è una diretta conseguenza: "Stiamo lavorando bene, in modo molto professionale. E avere questo risultato è anche probabilmente secondario, però è una conseguenza del livello di gioco a cui ambisco".









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