Potenziamento dei sistemi di
digitalizzazione delle informazioni territoriali, l'introduzione
di motori di intelligenza artificiale per l'allineamento
dinamico di toponimi e numerazioni civiche, la realizzazione del
sistema WebGIS Cantieri e Progetti, l'integrazione dei servizi
sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati, il rafforzamento
dello Sportello Unico delle Telecomunicazioni e strumenti
dedicati al supporto dei comuni con popolazione inferiore ai 50
mila abitanti.
Dopo dieci anni dalla sua istituzione, il Sinfi - Sistema
Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture - entra in
una nuova fase. Il nuovo piano di sviluppo, che seguirà un
investimento complessivo pari a 69,9 milioni di euro,
accompagnerà l'evoluzione della piattaforma verso la
realizzazione del "gemello digitale del sottosuolo nazionale".
Riconosciuto come banca dati di interesse nazionale e sistema di
riferimento per la mappatura e la gestione delle infrastrutture
presenti nel soprasuolo e nel sottosuolo italiano, il Sinfi si è
progressivamente trasformato "in uno strumento centrale per la
pianificazione territoriale, la condivisione delle
infrastrutture, la riduzione dei costi di scavo e la prevenzione
dei danneggiamenti alle reti".
Attraverso il Sinfi "abbiamo candidato l'Italia a ospitare il
provvedimento europeo che estenderà la mappatura del Sistema
anche al dominio subacqueo", ha sottolineato Adolfo Urso,
ministro delle Imprese e del Made in Italy, nel corso della
presentazione al Mimit. Una nuova fase strategica, che rende il
Sinfi "una delle infrastrutture digitali più importanti del
Paese", ha commentato Alessio Butti, sottosegretario di Stato
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega
all'Innovazione Tecnologica e alla Transizione Digitale. Il
Sinfi rappresenta oggi "molto più di una piattaforma tecnica: è
una infrastruttura abilitante della modernizzazione del Paese",
ha detto di Pietro Piccinetti, amministratore delegato di
Infratel Italia. All'iniziativa erano presenti anche delegati
dei comuni e delle regioni, Alvaro Santos, ambasciatarore del
Mozambico, Frederick Lusambili, ambasciatore del Kenya e Bassam
Essam Rady, ambasciatore d'Egitto, che guardano oal Sinfi come
strumento che potrebbe dare un supporto allo sviluppo del Piano
Mattei.
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