La richiesta economica dei
sindacati per il rinnovo del prossimo contratto nazionale di
lavoro "è del tutto congrua" alla situazione di solidità e
redditività del comparto che "è ulteriormente migliorata negli
ultimi anni, quelli dopo la firma del precedente Contratto
Nazionale".
Lo afferma il segretario generale della Uilca Fulvio Furlan
nel suo intervento di apertura del congresso nazionale a
Venezia. La piattaforma prevede, fra l'altro, un aumento di 518
euro per il livello di riferimento e la riduzione di orario.
"Dal 2020 al 2025 gli utili netti delle banche italiane sono
stati oltre 140 miliardi e i soli piani industriali presentati
annunciano nei prossimi 3 o 4 anni utili complessivi oltre i 100
miliardi" ha rilevato. In questo periodo, nonostante gli aumenti
salari concordati, sono scesi i cost/income delle aziende e i
costi complessivi del settore" ha aggiunto.
Furlan ha ricordato come l'avvio "nei prossimi mesi della
trattativa per il rinnovo una volta concluso il percorso
assembleare con le lavoratrici e i lavoratori per votare la
Piattaforma, che, se approvata, come pare dall'esito delle
consultazioni già effettuate, sarà presentata nei prossimi
mesi".
Bisogna arginare la "desertificazione bancaria" e "se c'è da
sostenere le attività produttive le banche devono fare la loro
parte". Il sindacalista si è detto "non d'accordo" con la
posizione del presidente dell'Abi Antonio Patuelli, definita
"autoassolutoria e priva di prospettiva". Patuelli lo scorso
anno, ha ricordato Furlan, "ha infatti sostenuto che la
desertificazione bancaria è un luogo comune, mentre il problema
è "lo spopolamento dei territori".
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