COMMENTO
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La provocazione è stata lanciata dal ct della nazionale femminile di pallavolo, Julio Velasco. Ma uno studio del Cies ha confermato che, per giocare, i giovani talenti italiani sono costretti a trasferirsi all'estero
28 aprile - 12:27 - MADRID
La cosa è nota da tempo: la Serie A non è un campionato per giovani. Qualche giorno fa Julio Velasco ha dichiarato che secondo lui Lamine Yamal, arrivato a 100 partite di Liga prima di spegnere 19 candeline, da noi non giocherebbe. Il suo compagno e coetaneo Pau Cubarsí, sono entrambi del 2007, i 19 anni li ha compiuti a gennaio ed è già a 82 presenze in campionato. Col Barça che sta per vincere la sua seconda Liga di fila. Quella di Velasco può sembrare una provocazione, ma non è così: la scarsa attenzione del nostro campionato per i giovani è provata.









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