"Il tema sollevato dal presidente
di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, merita
attenzione e approfondimento: avviare una interlocuzione con la
Slovenia per valutare un possibile coinvolgimento del sistema
regionale nello sviluppo della centrale di Krško, anche in
chiave di approvvigionamento energetico stabile e a costi
sostenibili, è spunto concreto in un ragionamento più ampio
sulla sicurezza energetica del Friuli Venezia Giulia e del Nord
Est. È una questione che non può essere affrontata con slogan o
pregiudizi ideologici, ma richiede un'analisi seria, tecnica e
politica". Lo scrive il Sottosegretario all'Economia e
Segretario di Forza Italia in Fvg, Sandra Savino, sul possibile
coinvolgimento della regione nello sviluppo della centrale
nucleare di Krško (Slovenia).
Savino osserva che il Fvg "vive da decenni accanto a una
realtà nucleare a pochi chilometri dai nostri confini" e che il
nucleare "può rientrare in una riflessione pragmatica su
sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità dei costi e
competitività del sistema produttivo". In Fvg, "una delle aree
industriali più importanti del Paese", "costo dell'energia,
continuità delle forniture e possibilità di programmare nel
lungo periodo non sono questioni astratte, ma condizioni
essenziali per difendere lavoro, investimenti e competitività".
Quindi il Fvg "può diventare una piattaforma avanzata di
sicurezza energetica, cooperazione industriale e integrazione
europea. Il rapporto con la Slovenia e con l'area
centro-orientale non va letto soltanto in chiave di confine, ma
come leva strategica per rafforzare il ruolo della regione nelle
grandi reti energetiche, logistiche e produttive del
continente", conclude Savino.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 giorno fa
5











English (US) ·