Sampdoria, l'arsenale del gol: con Coda, Brunori e Pierini ha un attacco da 218 reti

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Il direttore sportivo blucerchiato Mancini: "Nicholas è l'uomo che ci mancava. Dovevamo aiutare la squadra"

Filippo Grimaldi

Giornalista

5 febbraio - 09:27 - MILANO

È arrivato un bastimento carico di attaccanti sul mercato di gennaio, che offre adesso innanzitutto nuove soluzioni offensive per una Sampdoria che, dopo la rivoluzione invernale, sembra avere davvero tutte le carte in regola per iniziare l’attesa risalita. Brunori è salito sull’aereo da Palermo verso Genova già all’inizio del mese scorso e anche se sino a oggi non è ancora riuscito ad andare in gol, le aspettative sono altissime. Del resto la nuova punta della Samp ha l’attenuante non da poco di non avere trovato spazio nel Palermo di quest’anno, quindi ora deve solo ritrovare il ritmo e la continuità. "Abbiamo due attaccanti - gongola il ds Mancini - che nelle ultime tre stagioni hanno segnato oltre cento gol" e già questa è una garanzia di successo. E poi c’è il colpo last minute, Pierini: "Lui ci porta - è ancora Mancini che parla - qualcosa che ci mancava là davanti. È un giocatore forte, che quest’anno nel Sassuolo in Serie A ha giocato 11 partite. Noi lo avevamo inserito nella nostra lista già a inizio dicembre. Perciò desidero ringraziare anche il Sassuolo che ci ha permesso di portare a conclusione l’operazione per un giocatore importante anche per loro". Le tre punte del super attacco doriano, a livello di Serie B, hanno segnato complessivamente in carriera 218 reti. Tanta roba, chi può vantare un simile curriculum? Anche se il direttore sportivo blucerchiato cambia il termine della questione: "Non la chiamerei rivoluzione: semplicemente ci siamo accorti in questi cinque mesi iniziali che la squadra aveva bisogno di aiuto. Crediamo di avere fatto un buon mercato, certo, ma c’è ancora tanto lavoro da fare". 

soluzioni sampdoria

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È innegabile che Brunori (47 gol in B)-Coda (144)-Pierini (27) sia un potenziale tridente offensivo da favola, ma lo è altrettanto che Gregucci insieme a Foti in questo particolare momento, con la Samp non ancora tranquilla, dovrà usare il raziocinio prima di scatenare tutta la loro forza. L’ago della bilancia è comunque Pierini, l’uomo perfetto per un teorico 4-3-3, sino ad oggi non considerato neppure come un’opzione dallo staff tecnico doriano. Destinato, dunque, a rimanere sulla via maestra, con il consueto 3-5-2 (con Coda-Pierini o Brunori-Pierini in avanti). O, in alternativa - questo modulo sì, già sperimentato in tempi recenti - schierando la Samp con il 3-4-2-1. In questo caso, Pierini potrebbe tranquillamente agire come uno dei due trequartisti, proprio in virtù della sua ben nota duttilità offensiva. Ventuno gol segnati in ventidue giornate sono obiettivamente pochini (peggio dei blucerchiati hanno fatto sinora solo il Bari e le altre due liguri, Spezia ed Entella), ma l’impressione è che da qui in avanti la musica sia destinata a cambiare. 

pafundi da rilanciare

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E se questa è l’ondata dei nuovi, Gregucci e Foti hanno altri due assi nella manica, il nuovo Soleri e Pafundi, uno che deve ancora fare l’ultimo step per esplodere. Ma pure su di lui Mancini nutre fiducia illimitata: "Abbiamo tutti una grande fiducia in lui e credo proprio che ci possa dare un grande aiuto pur nella consapevolezza che la competizione sia parte del calcio".

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