Oltre 60 marchi automobilistici si danno appuntamento per il primo salone del 2026: riflettori puntati su vetture da città o a tutto spazio, ma anche pensate per i viaggi o l’avventura
Gianluigi Giannetti
8 gennaio - 08:14 - MILANO
Undici chilometri e un dubbio. Sono poco più di 11 mila i metri che dividono le architetture anni Trenta dello Brussels Expo da quelle in ferro e cemento su 14 piani di Palazzo Berlaymont, piantato dove era un convento di suore, in pieno centro città. Dal 9 al 18 gennaio, all’Expo tocca ospitare la 102.ma edizione del Brussels Motor Show, che è come dire la seconda in una nuova vita da evento internazionale dopo un secolo passato da semplice rassegna dedicata alla rivendita di veicoli. Il mondo dell’auto tenta così di riconciliarsi con l’idea di una manifestazione aperta al pubblico, colmando come può il vuoto lasciato dal Salone di Ginevra, che ha chiuso i battenti definitivamente nel 2024. Undici chilometri più a sud, Palazzo Berlaymont ospita gli uffici di quella Commissione europea che solo ora sembra rimettere in discussione il blocco alla vendita di auto a benzina imposto a partire dal 1° gennaio 2035. Arrivando sotto le finestre della presidente Ursula von der Leyen, il dubbio non è se il nome di questa città si debba scrivere Brussels all’inglese, o Bruxelles in tutte le altre lingue del mondo. La domanda, casomai, è se chi espone e vende auto sia in qualche modo ascoltato da coloro che hanno la responsabilità di renderle ancora accessibili. Anche quelli del 2026 si preannunciano undici chilometri in salita.
Le novità
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Inevitabile incontrare nei padiglioni espositivi del Brussels Motor Show molte novità annunciate nei mesi scorsi e ora al primo debutto pubblico, ma gli oltre 60 marchi automobilistici presenti nei padiglioni espositivi riservano comunque sorprese. Letteralmente protagonista della scena, la nona generazione di Toyota Hilux, pick-up che dalla sua introduzione nel 1968 è stato prodotto in più di 20 milioni di unità. La vocazione da veicolo per tutti i mercati e terreni del mondo globale viene addirittura amplificata. Il Toyota Hilux ibrido adotterà un propulsore turbodiesel da 2.8 litri di cilindrata e 204 Cv di potenza, abbinato a un'architettura mild hybrid a 48V alimentata da una batteria agli ioni di litio collocata sotto ai sedili posteriori. L'inedita versione elettrica del Toyota Hilux monta invece due motori elettrici, uno per asse. Ad alimentarli è una batteria agli ioni di litio da 59,2 kWh per un'autonomia massima dichiarata pari a 240 chilometri. Il futuro di Hilux prevede anche la nascita di una variante Fuel Cell a idrogeno, in arrivo sul mercato nel 2028.
Anteprima importante anche per Opel, con la prima mondiale di Astra e la Astra Sports Tourer, i modelli forse più importanti per il marchio tedesco e il suo rilancio tra le vetture medie. Le linee si preannunciano più pulite e tecnologiche, con il logo Opel illuminato e una gamma di motorizzazioni sia termiche che elettriche, con fino a 454 km di autonomia.
Il gruppo Stellantis proporrà anche il restyling della berlina Peugeot 408 e la concept Citroën Elo, una monovolume elettrica disegnata per massimizzare lo spazio interno. Lunga 411 cm, la Elo può trasformarsi di volta in volta in un ufficio mobile, in una sala riunioni, in uno spazio relax, in un piccolo camper o in un veicolo per il trasporto di attrezzature sportive.
Molta attesa guardando all’elettrico anche per i marchi coreani, con Hyundai che potrebbe presentare una variante ad emissioni zero del monovolume grande Staria. Kia si appresta invece al debutto ufficiale nel mese di gennaio per la versione definitiva di Kia EV2, vettura cittadina vista finora nella veste di concept car, con una lunghezza a quota 406 cm e uno studio aerodinamico molto raffinato per le forme della carrozzeria, ma anche un prezzo atteso a partire da 25 mila euro.
La riposta dei marchi cinesi è legata allo Urban Suv compatto Leapmotor A10, che in Europa potrebbe essere commercializzato entro fine 2026 con il nome B03X pur mantenendo 420 cm di lunghezza e una motorizzazione elettrica, ma prevedendo anche una variante B10 con sistema ibrido range extender a benzina.







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