Russell, Leclerc, Verstappen: così l'uragano Antonelli lascia alle spalle tanti sogni infranti

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A Monaco il 19enne italiano ha scritto un'altra pagina di storia e deluso le aspettative di tanti rivali: dal desiderio di riscatto del compagno di squadra al monegasco che sperava di festeggiare il rinnovo con la Ferrari, fino all'olandese battuto in una memorabile qualifica

Giusto Ferronato

Giornalista

8 giugno - 22:28 - MILANO

Kimi Antonelli vola, diventa il più giovane vincitore del GP di Monaco, con 5 vittorie di fila va in fuga nel Mondiale e ogni weekend riscrive record a ripetizione. In questo momento è come un uragano sulla F1. E come passa un uragano, alle sue spalle restano numerosi effetti collaterali. Le sue imprese hanno travolto tutti gli avversari. Ieri, per dire, a Montecarlo, poco prima dell’incidente di Lance Stroll, il ritmo di gara del 19enne bolognese aveva risucchiato implacabilmente tutti gli avversari; solo le due Ferrari di Lewis Hamilton (2°) e Charles Leclerc (3°) risultavano a pieni giri. La bandiera rossa ha evitato a tanti l’umiliazione del doppiaggio nell’ordine d’arrivo. Tra loro anche George Russell, che aveva appena subito l’onta della bandiera blu, da poco sventolatagli per far passare il giovane compagno. 

russell fuori dai punti

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Per l’inglese è un momento molto delicato. Dopo la vittoria inaugurale in Australia, pareva essere il naturale candidato alla vittoria di questo titolo. Antonelli ha ribaltato il campionato e lo ha spedito in una specie di incubo. Lui stesso, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, appare confuso. Dopo Cina e Giappone aveva detto di voler restare focalizzato su se stesso e di non pensare alla sfortuna. Ma dopo Miami, Canada e Montecarlo, ha iniziato a parlare di una monoposto che si adatta meglio al compagno. Dopo una qualifica conclusa con un distacco di quasi quattro decimi da Kimi, la sua gara è stata compromessa da una gestione errata delle penalità da parte del muretto Mercedes. Nonostante un potenziale podio, Russell ha concluso fuori dalla zona punti a causa di un drive-through automatico, scaturito dal mancato rispetto dei cinque secondi di sosta obbligatoria durante un cambio gomme in regime di Safety Car. E George appare visibilmente scosso da una serie di episodi che hanno deragliato il suo inizio di campionato. 

george incredulo

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"Faccio fatica a capire fin qui come sia andata - ha ammesso il pilota, citando i 40 punti persi per fattori esterni, come il tempismo della Safety Car in Giappone o il ritiro mentre era in testa in Canada -. È una pillola incredibilmente difficile da ingoiare, l'intera stagione potrebbe apparire totalmente diversa". Russell ha descritto il suo attuale stato psicologico come "molto strano", sottolineando di non aver mai vissuto una sequenza di sfortuna simile in tutta la sua carriera: "Adesso che ho la macchina, è molto doloroso, ma la strada è lunga. Credo ancora in me stesso". Toto Wolff ha cercato di gettare acqua sul fuoco, attribuendo le difficoltà di Russell a una perdita di fiducia piuttosto che a una mancanza di talento. "La Formula 1 è fisica, non mistica. Non disimpari a guidare - ha dichiarato il team principal Mercedes - a Monaco, più che su ogni altro circuito, devi essere un tutt'uno con la macchina. Una volta persa la fiducia, è difficile essere veloci qui". Wolff ha difeso il suo pilota ricordando la pole e la vittoria nella sprint race in Canada solo due settimane prima, ribadendo che "George tornerà molto forte". Oggi, via social, George si è fatto coraggio: "Anche se tutto sembra contro, resto positivo e continuerò a lottare. Ogni singolo giorno! Grazie per il supporto di tutti e ci vediamo presto".

leclerc e i guai in casa

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Un’altra “vittima” dell’uragano Antonelli è Charles Leclerc. Per il monegasco della Ferrari, il GP di casa che sperava di vincere, o dove almeno sperava di festeggiare il fresco rinnovo di contratto col Cavallino, è stato invece l'ennesima delusione. Mentre occupava la terza posizione, il Principino è scivolato contro le barriere della Anthony Noghes a causa di quello che ha definito un collasso totale dell'impianto frenante. Leclerc ha dichiarato con amarezza che solo uno dei quattro freni era operativo dopo la fase di Safety Car, rendendo la vettura "impossibile" da gestire. L'episodio ha innescato una polemica a distanza con la fornitrice Brembo, che ha definito "sorprendenti" e "premature" le accuse del pilota prima di un'analisi congiunta dei dati di telemetria. Ma il guasto, per quanto clamoroso, non è l'unica lettura scomoda che Leclerc si porta via da Montecarlo. Sullo sfondo rimane un dato che nell'intero 2025 non si era mai materializzato: per due gare consecutive, Canada e Monaco, Lewis Hamilton gli ha chiuso davanti. Non era mai successo la scorsa stagione, quando il monegasco aveva sistematicamente dominato il confronto interno. Ora qualcosa si è incrinato e non è detto che si tratti soltanto di episodi. L'inglese sembra aver trovato un adattamento migliore, lavorando su una configurazione dei freni che Leclerc, significativamente, ha deciso di adottare solo a partire dal prossimo appuntamento in Spagna. Per non dire dei continui messaggi di apprezzamento al team e del feeling con la macchina che Hamilton continua a dispensare, qualcosa che stride con lo status di Leclerc, uno che non più tardi di pochi giorni fa ha annunciato il rinnovo pluriennale con Maranello. 

piegato anche max

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Antonelli non ha avuto pietà nemmeno di sua maestà Max Verstappen. E non ci riferiamo certamente alla partenza del GP, dove la power unit della Red Bull ha tradito l’olandese, totalmente incolpevole. Ci riferiamo alla prodezza dell’italiano in qualifica, capace di piegare il quattro volte iridato sul suo terreno: la lotta per la pole tra le stradine di quella che, in definitiva, è anche casa di Max, che ormai da anni vive nel Principato. I 43 millesimi, costruiti tutti nell’ultimissimo settore della pista, hanno sbalordito anche tutto il box Mercedes, che dalla telemetria vedeva Kimi indietro praticamente in tutto quell’ultimo giro veloce. E invece, sotto la bandiera a scacchi, ecco Kimi in P1. Che a Monaco significa tre quarti di vittoria in tasca. Nemmeno il tempo di respirare e per Russell, Leclerc e Verstappen c’è però già l’occasione per rilanciarsi. Il mondiale si sposta a Barcellona, un circuito che non perdona carenze aerodinamiche o incertezze di guida. Montmelò è una pista esigente che dà spesso la dimensione definitiva sulla competitività di una monoposto. Per Russell e Leclerc la pressione è sicuramente salita. Se Verstappen può guardare alla crisi Red Bull con un certo distacco, l’inglese e il monegasco devono rispondere agli scatenati compagni di squadra. Un dato significativo: Monaco è stata la prima gara del 2026 in cui sia Russell sia Leclerc sono tornati a casa senza punti nel weekend. Che sia un caso o no, non è comunque un bel segnale.

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