Comolli stringe per il norvegese e vedrà il Real per il marocchino: che terzetto con Yildiz e Conceiçao. Intanto Kolo Muani i piedi col Psg per tornare a Torino
Un po' come spalancare le finestre in una stanza chiusa da mesi. Luciano Spalletti cerca aria nuova e una scintilla per dimenticare il finale di stagione, cancellare il sesto posto e trasformare l'onta della retrocessione in Europa League in una opportunità di rilancio e successo. John Elkann ha garantito l'ennesimo sforzo economico e l'ad Damien Comolli, dopo gli errori della scorsa estate, vuole riscattarsi. La rivoluzione di Luciano parte dall'attacco. Assetto simile, ma interpretazione diversa e qualche faccia nuova. Dal 4-2-3-1 con McKennie trequartista-assaltatore al progetto di un 4-2-fantasia. Tra l'intoccabile genietto Kenan Yildiz (a sinistra) e l'intermittente Francisco Conceicao (a destra), il fioretto di Brahim Diaz, il pallino dell'ex ct una volta tramontato il sogno Bernardo Silva. Dribbling, qualità, tecnica, cross, imbucate e "fucilate nella notte", tanto per dirla alla Spalletti, per armare il centravanti. O meglio i due nove che nei progetti dei bianconeri dovranno colmare il vuoto lasciato da Dusan Vlahovic. Spalletti si è speso in maniera totale per il rinnovo del serbo, rilanciato dopo il lungo infortunio, però alla fine se ne è fatto una ragione anche lui. Salutato un bomber, se ne fa un altro. Comolli sta stringendo per Alexander Sorloth dell'Atletico ed è pronto a cambiare marcia su Brahim Diaz adesso che al Bernabeu la situazione si è stabilizzata: presto il summit con Florentino Perez, confermato al comando del Real Madrid. L'altro grande obiettivo resta Randal Kolo Muani, tornato al Psg dopo il prestito al Tottenham. L'ex bianconero non vorrebbe rivivere la telenovela di un anno fa e sta puntando i piedi, confermando una volta di più la sua volontà: riunirsi alla Juve.
Lucio li vuole sicuri
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Un po' è scelta, un po' necessità. Lois Openda si è rivelato un flop da 44 milioni, Jonathan David ha alternato alti e bassi e Arek Milik, dopo tanti infortuni, si è rivisto in campo per poco più di mezzora. Mentre Dusan Vlahovic, dopo un tormentone infinito, ha deciso di cambiare: nessuno sconto sullo stipendio e sui premi alla firma, niente rinnovo e addio a parametro zero. Mattoncino dopo mattoncino, Spalletti e la dirigenza vogliono smontare l'attacco come fosse un Lego. La partenza sprint per Sorloth - si tratta con l’Atletico dopo l'accordo raggiunto col 30enne norvegese - è soltanto il punto di partenza. Dall'estate degli algoritmi (2025) si è passati a quella dei colpi "sicuri", meglio se conosciuti anche dal tecnico. Spalletti non ha mai allenato Sorloth, Brahim Diaz e Kolo Muani, però li ha affrontati negli ultimi anni. Tanto basta per sentirsi al sicuro da nuovi Openda bis. Sorloth ha realizzato 20 gol nell'ultima stagione con l'Atletico e un anno fa - 6 giugno 2025 - ha avviato il 3-0 della Norvegia contro l'Italia dell’allora Spalletti ct azzurro. Lucio non ha dimenticato il mix di forza e potenza del vichingo, prototipo dell'attaccante fisico che invoca dall'inverno. Non è un clone di Vlahovic, tutt'altro, però nelle ultime tre stagioni spagnole tra Villarreal e Atletico ha segnato molto di più. Comolli vorrebbe arrivare alla fumata bianca prima dell'inizio del Mondiale: la distanza sulla valutazione rimane, ma i contatti avanzano e l'ottimismo resta intatto. La situazione di Brahim Diaz è più fluida: il marocchino aspetta di sapere se il nuovo tecnico Jose Mourinho punterà su di lui o sui vari Nico Paz (di rientro dal Como), Arda Guler o su qualche nuova figurina galattica. Spalletti ha provato sulla propria pelle la velenosità di Brahim nei Napoli-Milan di qualche anno fa - nei rossoneri giocava anche Kessie, nelle ultime ore tornato nei radar della Juve - e vorrebbe metterlo al centro della sua Juventus. Un doppio dieci: Yildiz che parte da sinistra e Diaz nel traffico. I dirigenti bianconeri, da tempo in pressing sull'entourage del 26enne di Malaga, hanno messo in agenda un vertice col Real Madrid. Discorso analogo per Kolo Muani, che a Torino ha lasciato bei ricordi e 10 gol in sei mesi nel 2025. Spalletti ha ancora in mente le ripartenze velenose del francese nelle sfide di Champions contro l'Eintracht Francoforte.
in uscita
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Progetto ambizioso, almeno quanto quello delle cessioni. Se Vlahovic ha liberato l'armadietto da solo e il Galatasaray sta facendo follie per portarlo a Istanbul, per Openda si cerca una soluzione in prestito oneroso: Monaco, Coventry e Forest in prima fila. Per David si aspetta il Mondiale col Canada, mentre Milik è ai saluti.







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