Il ct della nazionale di rugby,
Gonzalo Quesada, è apparso in udienza a Perth di fronte a un
panel indipendente per affrontare il procedimento disciplinare
successivo alle due settimane di squalifica proposte da World
Rugby per le dichiarazioni rilasciate nel post-partita del match
con la Nuova Zelanda, giocato sabato scorso. Dopo aver esaminato
le memorie presentate da Quesada il panel - presi in
considerazione tutti gli aspetti e le attenuanti del caso - ha
ritenuto appropriato ridurre la sanzione a una sola partita. Il
tecnico non sarà comunque in panchina domani per la partita con
l'Australia, terzo ed ultimo incontro dell'Italia nella finestra
estiva del Nations Championship.
"Le mie dichiarazioni sono state fatte nell'emozione del
momento, quando i miei pensieri erano rivolti solo ai miei
giocatori ed al rammarico che stavano provando dopo un match
molto intenso. Questo spiega la mia reazione, ma non la scusa -
afferma in una dichiarazione il tecnico argentino, punito per
aver definito in un'intervista l'arbitro francese "scarsissimo"
-. Mi sono scusato privatamente con Luc Ramos e voglio farlo
pubblicamente: è un arbitro che merita di dirigere a questo
livello ed ho il massimo rispetto per lui, come per tutti gli
ufficiali di gara. Le discussioni relative all'arbitraggio
dovrebbero svolgersi nei luoghi appropriati, e non in pubblico -
dichiara ancora Quesada -. Le parole di allenatori e giocatori
hanno un peso e possono contribuire a critiche o abusi nei
confronti degli arbitri, in particolare sui social, e mi
dispiace profondamente se le mie dichiarazioni hanno avuto un
ruolo in questo. Nella mia carriera, come giocatore e
allenatore, ho sempre cercato di rappresentare i valori del
nostro sport con rispetto, integrità e umiltà e resto pienamente
impegnato a farlo".
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