Il divieto di trasferta non basta. Già teso, il clima è diventato caldissimo dal 2014 con la morte di Ciro Esposito. Il lungotevere Diaz rimarrà eccezionalmente aperto al traffico. Più steward e forze dell'ordine anche all'interno dello stadio
Il solito divieto di trasferta stavolta non basta. Torna a salire l’allerta in vista di Roma-Napoli di domani sera all’Olimpico. Una gara ad alta tensione che può valere un pezzo di scudetto. Già, perché anche se la trasferta è interdetta ai residenti in Campania come avviene ormai da diversi anni, all'Olimpico si attendono circa 10 mila tifosi partenopei provenienti dal Lazio e dalle regioni vicine. Un numero consistente e difficilmente individuabile visto che l’Olimpico è sold out in ogni settore e che la vendita dei biglietti può aver interessato sia i tifosi romanisti che quelli napoletani. Il settore ospiti ospiterà 1500 supporter azzurri, ma il numero di chi ha acquistato tagliandi in altri settori è decisamente più alto e secondo le stime supera le 10 mila presenze.
I PRECEDENTI
—
Il big match è quindi cerchiato con il rosso dal prefetto Lamberto Giannini. E i motivi sono noti. La rivalità tra le due tifoserie è salita a dismisura negli ultimi anni. In particolare dall’omicidio di Ciro Esposito avvenuto nel 2014 per mano dell’ultrà giallorosso Daniele De Santis. Da quel giorno la trasferta è stata vietata sia per i romanisti al Maradona sia per i napoletani all’Olimpico, ma questo non è bastato per evitare incidenti. Su tutti quelli avvenuti sull’autostrada A1 nel 2023 che ha provocato diversi feriti oltre a enormi problemi di viabilità. Senza dimenticare il furto dello striscione dei Fedayn da parte degli hooligan della Stella Rossa gemellati proprio con la curva napoletana. Insomma i motivi per aumentare l’allerta ci sono tutti visti anche i messaggi social di “minaccia” apparsi in questi giorni su diverse piattaforme.
IL PIANO ALL’ESTERNO
—
Questo ha fatto scattare un piano di sicurezza rafforzato che è stato definito ieri in un tavolo tecnico dopo l’avvertimento dell’osservatorio sulle manifestazioni sportive. Da più di un mese le forze dell'ordine, per guadagnare terreno, hanno deciso di lasciare aperta la circolazione alle auto sul lungotevere Maresciallo Diaz, solitamente punto di ritrovo dei gruppi della curva Sud giallorossa. Stesso discorso per il piazzale di ponte Milvio, da anni luogo di raduno della curva Nord della Lazio. Prima, invece, le strade venivano chiuse al traffico e i tifosi, prima di varcare i cancelli, potevano ingannare l’attesa cantando cori al centro della strada con la birra in mano e aumentando il rischio di scontri. Per normalizzare la situazione e, in secondo luogo, per limitare l’impatto sulla viabilità del quadrante nord di Roma, si è deciso di lasciare scorrere il traffico. Così nessun fazzoletto del Foro Italico sarà più appannaggio esclusivo delle due tifoserie.
IL PIANO ALL’INTERNO
—
Il piano di controllo, stabilito ieri, riguarda soprattutto le aree interne. Sparsi nei vari settori dell’Olimpico (in particolare nelle due tribune) ci saranno migliaia di tifosi napoletani e il pericolo di risse e incidenti è decisamente elevato. Per questo sarà aumentato il numero degli steward all’interno dello stadio e all’occorrenza saranno pronte ad entrare anche diverse unità delle forze dell’ordine. Prevenire o neutralizzare sul nascere ogni possibile frizione sugli spalti non sarà comunque opera semplice vista anche l’importanza della partita che mette in palio tre punti pesanti in classifica. Diverso il discorso nel settore ospiti dove ci saranno diversi cordoni di sicurezza al fine di evitare il contatto con la curva Nord e con parte della Tribuna Monte Mario.









English (US) ·