Il franco ivoriano è finito ko in Europa League. Una prima valutazione ha escluso danni seri, ma se ne saprà di più nelle prossime ore
Prima un pestone di Diao, poi un altro intervento in scivolata di Mbabu, che gli ha provocato un anche taglio alla caviglia destra. Così Manu Koné al 27’ di Roma-Midtjylland è costretto ad alzare bandiera bianca lasciando tutto l’Olimpico col fiato sospeso. Il francese è uscito dal campo zoppicando e in panchina ha subito applicato del ghiaccio alla caviglia che sul primo intervento (arrivato dopo un quarto d’ora e non sanzionato dall’arbitro) ha subito una lieve distorsione. Il centrocampista si è accasciato a terra ma dopo qualche secondo è tornato in campo. Passati poco più di dieci minuti e dopo un altro fallo sempre mirato alla caviglia dolorante, Koné decide di uscire dal campo sostituito da Cristante.
gli esami
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Da un primo e immediato controllo sembrerebbe trattarsi solo di un forte trauma contusivo, ma ulteriori esami verranno svolti domani per capire l’entità dell’infortunio. Inutile dire che con Roma-Napoli di domenica alle porte le condizioni di Koné saranno uno dei temi più caldi. Nella mattina di venerdì il francese si sottoporrà agli esami strumentali necessari per chiarire l'entità del danno. Bisognerà valutare se si tratta soltanto di un forte trauma contusivo (in questo caso il recupero col Napoli sarebbe possibile) o se il colpo ha provocato un trauma distorsivo, ipotesi di sicuro impedirebbe al centrocampista di scendere in campo domenica contro la squadra di Conte. Al suo posto, in caso di assenza, giocherebbe El Aynaoui che proprio stasera ha trovato il suo primo gol in maglia giallorossa.









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