Renault chiude Ampere: la comunicazione ai sindacati

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Nel corso di un incontro con i sindacati, la casa della Losanga ha anticipato la probabile chiusura (a partire dal primo luglio 2026) della divisione specializzata nello sviluppo e nella produzione di veicoli elettrici. Si chiude così l'epopea di un progetto avviato nel novembre del 2023, con l'obiettivo di arrivare a quota 25 miliardi di ricavi nel 2031

22 gennaio - 14:54 - MILANO

Era stato presentato nel novembre del 2023, nel pieno della Renaulution (il piano strategico aziendale che verrà sostituito dal nuovo business plan Futurama) promossa da Luca De Meo, allora amministratore delegato del gruppo Renault (diventato Ceo del gruppo del lusso Kering), con l'ambizione di trasformarlo nel primo pure player europeo dedicato ai veicoli elettrici e al software. Allora l'obiettivo dichiarato era quello di introdurre sul mercato sette nuovi modelli a batteria e di raggiungere quota 25 miliardi di ricavi nel 2031. Ed invece, secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, la casa della Losanga va verso la chiusura del progetto Ampere e della rispettiva divisione specializzata nello sviluppo e nella produzione di auto elettriche (e dei relativi componenti). L'epilogo definitivo è previsto per il prossimo mese di luglio, con i responsabili del colosso francese dell'automotive che hanno già informato i sindacati nel corso di una riunione operativa andata in scena nella mattinata di mercoledì 21 gennaio 2026.

nessun licenziamento previsto

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Il provvedimento, se confermato, avrebbe un impatto su circa 12mila dipendenti, fra ingegneri e operai specializzati in varie mansioni. Secondo indiscrezioni di stampa, non sono previsti licenziamenti, con tutti i membri dello staff che dovrebbero essere ricollocati presso altre realtà operative del gruppo. In questo modo il gruppo guidato da François Provost conta di semplificare le operazioni e di rendere più agevole e snello il lavoro, con le prossime mosse (lo scorso dicembre la casa della Losanga ha ufficializzato un accordo con Ford per la realizzazione di due citycar elettriche su piattaforma Ampere che verranno commercializzate con il logo dell'Ovale Blu) che verranno gestite direttamente in house. Anche parte delle attività realizzate all'interno degli stabilimenti di Douai (la Manufacture Ampere ElectriCity che produce, su un'unica linea, la Renault 5, la Megane e la Scenic E-Tech Electric, la Alpine A290, la Nissan Micra e la Mitsubishi Eclipse Cross), Maubeuge, Ruitz e Cléon (dove, nello scorso settembre, veniva celebrato il milionesimo motore elettrico prodotto, in attesa di avviare la catena di montaggio del Suv Alpine A390) verranno rimodulate, con la denominazione Ampere che resterà presente soltanto nelle divisioni Energy e Software. Uno scenario perfettamente in linea con quanto annunciato nel gennaio del 2024, quando il gruppo Renault decide di annullare la quotazione in Borsa di Ampere

La Gazzetta dello Sport

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