Rapina in casa Donnarumma, c'è la svolta nella indagini: arrestati i due mandanti

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La banda sarebbe composta da quattro esecutori materiali e due mandanti, che erano già in carcere per altri reati.

Federico Iezzi

C'è una svolta nelle indagini sulla rapina subita da Gianluigi Donnarumma a luglio 2023. La polizia francese ha interrogato e confermato la detenzione preventiva per tre persone già in carcere a Parigi. Stando al quotidiano francese Le Parisien, sarebbero i due mandanti dell'operazione e il palo. Per Donnarumma, legato e picchiato, quella notte fu un momento particolarmente traumatico, come ha spesso raccontato lui stesso.

Rapina in casa Donnarumma

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I fatti risalgono alla notte del 21 luglio 2023, quando Donnarumma e la futura moglie furono legati, minacciati, e lui anche picchiato. I rapinatori fuggirono con una refurtiva di circa 500 mila euro, comprendente orologi di lusso e gioielli. I due coniugi, profondamente scossi e spaventati, dovettero ricorrere alle cure in ospedale. Le indagini, condotte della Brigade de répression du banditisme (BRB) della polizia giudiziaria di Parigi, avevano condotto ai primi arresti nell'aprile del 2024: tre giovanissimi, tra i 18 e i 21 anni, sospettati di essere tra i quattro esecutori materiali della rapina.

La svolta nelle indagini

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Il giornale Le Parisien ha rivelato di una possibile importante svolta nelle indagini. Martedì scorso, infatti, sarebbero stati arrestati i mandanti dell'operazione. I tre, inoltre, sono già in prigione per altri reati e, secondo gli inquirenti, avrebbero organizzato tutto dalle loro celle. Si tratta, di nuovo, di tre persone molto giovani: due di loro, soprannominati “Ganito” e “Kiki”, avrebbero rispettivamente venti e ventuno anni.

Per la polizia giudiziaria, sono loro i due mandanti. Il primo sarebbe la vera mente dell'operazione. Ed è già sospettato di aver ideato diversi furti con scasso violenti direttamente dalla sua cella. Ganito è in carcere per la condanna relativa al furto ai danni dello chef stellato Simone Zanoni. Il suo collega, invece, a soli 21 anni ha una fedina penale da brividi: sequestro di persona, rapina a mano armata, reati di droga, possesso di armi. Inoltre è sospettato di essere la mente dietro il tentato furto con scasso in casa di Anne-Sophie Lapix. Il terzo complice, invece, noto come "Daril B", 19 anni, avrebbe fatto da palo nel furto in casa dell'attuale estremo difensore del Manchester City. I tre sono stati interrogati e poi inviati alla detenzione preventiva.

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