Prima sfida di Allegri a Napoli: convincere De Bruyne a restare dopo l'attacco a Conte. I retroscena

49 minuti fa 1

Le parole durissime del belga contro l'ex allenatore mettono in dubbio il suo futuro in azzurro. Allegri, che lo considera centrale nel suo progetto, è già chiamato alla prima missione

Il passato è ancora lì, a bussare forte alla porta di Castel Volturno. Storie tese mai risolte, nascoste dietro a lughi silenzi che adesso fanno parecchio rumore. Che tra Kevin De Bruyne e Antonio Conte non fosse mai scoccata la scintilla, beh, era abbastanza noto a tutti. Il fuoriclasse belga mal digeriva la gestione tattica delle partite del suo ormai ex allenatore. E tante volte in campo faceva fatica a mascherare la frustrazione. Ma quando ormai sembrava tutto archiviato, ecco che re Kevin ha alzato il tappeto dove aveva nascosto la polvere di un anno in cui si è divertito assai poco. "Ho trovato il mio livello abbastanza buono all’inizio e anche quando sono rientrato dall’infortunio ero su un livello discreto — ha raccontato a Nieuwsblad, commentando la sua stagione a Napoli —. È stato ovviamente difficile per me perché Conte ha una visione del calcio molto diversa dalla mia, non giriamoci intorno. Non ho mai potuto giocare veramente nel mio ruolo. È andata così. Ma ho sempre dato il 100%".

attacco a conte

—  

Poteva fermarsi lì De Bruyne, e già avrebbe fatto piuttosto rumore. E invece Kevin è andato oltre, finendo per attaccare la gestione delle gare del suo ex allenatore. Parole molto dure, che adesso lasciano dubbi sul futuro azzurro del fuoriclasse belga. "Giochiamo in modo molto difensivo. Se segni un gol a partita con un 5-4-1… è poco — ha continuato —. All’inizio dell’anno giocavamo davvero molto bassi. Il nostro capocannoniere ha 10 gol (in realtà Hojlund ha chiuso il campionato a 12, ndr), quindi sì, le statistiche offensive non erano certo esaltanti, ma a livello di qualità e di calcio l’ho trovato abbastanza accettabile. Se sono contento che Conte vada via? Per me sì. Secondo me non doveva restare. Il mio futuro? Ritengo importante avere un confronto sul modo di giocare. Quest’anno ho capito che il modo di giocare è per me molto importante. Devo anche continuare a divertirmi, e purtroppo questo mi è mancato un po’. Ho ancora un anno di contratto, ma voglio avere un colloquio. L’anno scorso sono state dette certe cose: 'Giocheremo in un certo modo, faremo questo e quello', ma poi poco di tutto questo si è concretizzato, e questo chiaramente dispiace".

tocca a max

—  

Insomma, per Massimiliano Allegri il lavoro a Napoli dovrà cominciare prima del previsto. Non si è ancora liberato dal Milan, non ha ancora firmato il biennale con opzione con cui si è accordato col presidente Aurelio De Laurentiis, ma intanto è già arrivata la prima grande grana. Max puntava molto su Kevin, che avrebbe potuto rimettere al centro del progetto come fatto con Luka Modric – tra l’altro un idolo per De Bruyne – nell’ultima stagione al Milan. Nella testa di Allegri, De Bruyne doveva essere la mezzala di qualità a cui affidare le chiavi del gioco offensivo. Ora, invece, ci sono grossi nuvoloni all’orizzonte. E non è affatto scontato che re Kevin possa vestire ancora l’azzurro nella prossima stagione. Tra l’altro, il suo resta uno dei contratti più pesanti in rosa – 10 milioni lordi, più altri cinque che dovrebbe percepire in estate in base agli accordi della scorsa estate come bonus alla firma – e mal si sposa con l’idea del club di abbassare il monte ingaggi. Max non vorrebbe rinunciare alla sua classe, ma adesso tutto è ovviamente in discussione.

in dubbio

—  

Scegliendo il Napoli, De Bruyne aveva rinunciato a offerte molto più vantaggiose economicamente, dalla solita Arabia Saudita e soprattutto dagli Stati Uniti. Voleva continuare a giocare in Europa, nel calcio più importante. E voleva vivere ancora le emozioni delle notti di Champions. Però voleva anche divertirsi, cosa che evidentemente non è riuscito a fare sotto la guida di Conte. Allegri è un altro allenatore vincente che però non ha mai fatto dello spettacolo il suo biglietto da visita: riuscirà a convincere Kevin a rimanere fedele al progetto Napoli?

Leggi l’intero articolo