Premier Padel a Santiago, quanti guai: un torneo… senza finali

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In Cile il match che assegnava il titolo maschile non viene disputato per il forfeit di Stupaczuk, la finale femminile s’interrompe dopo due set per il maltempo e non riprende più

Stefano Cantalupi

Giornalista

2 aprile - 16:45 - MILANO

Non è un periodo sereno per il padel. Non per quello di vertice, almeno. Dopo le tensioni e il maxi-boicottaggio dei Top 100 a Gijon, il circuito Premier Padel vive un’altra settimana difficile, stavolta nel P1 di Santiago. Dove è accaduto qualcosa che non ha precedenti: per una serie di sfortunati eventi, il torneo si è chiuso senza che venissero disputate le finali, tra lo sconcerto generale. Un peccato, dopo i primi momenti felici della stagione vissuti a Miami, dove Premier Padel ha debuttato quest’anno. 

Torneo maschile

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Quanto è successo nel torneo maschile, in realtà, non è certamente un inedito: è accaduto molte altre volte, in passato, che il match decisivo per l’assegnazione del titolo “saltasse” per colpa di infortuni e problemi fisici dei protagonisti. Stavolta la sfortuna ha colpito Franco Stupaczuk, messo ko da un attacco febbrile alla vigilia della sfida con Chingotto e Galan, senza chance di recuperare in tempo. Stupa e Lebron, dunque, non hanno potuto fare altro che cedere il passo ai “Chingalan”, in un torneo che aveva visto la prematura uscita di scena dei numeri uno al mondo, Arturo Coello e Agustin Tapia, eliminati da Cardona-Augsburger. 

torneo Femminile

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In campo femminile, invece, a impedire la regolare conclusione del P1 cileno è stato il meteo. L’estrema umidità causata dalla pioggia dapprima ha fatto ritardare il programma di un giorno, poi addirittura ha costretto gli organizzatori a interrompere la finale tra Brea-Triay – la coppia più calda del momento – e le numero uno al mondo Josemaria-Sanchez, capaci di vincere in volata il secondo set dopo aver perso il primo e di portare la partita al terzo. Set decisivo che, per l’appunto, non s’è mai disputato: d’accordo con le giocatrici, vista l’impossibilità di proseguire, s’è deciso di non assegnare il titolo e di dividere in parti uguali i punti in palio. Una lezione da tenere a mente nelle prossime compilazioni dei calendari Premier Padel: i tornei all’aperto sono sempre a rischio, a certe latitudini e in certi momenti dell’anno. Fondamentale predisporre un “piano B”, magari con una soluzione indoor d’emergenza, da adottare in casi come questo.

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