Lo sloveno conquista un'altra delle corse che non aveva mai vinto in carriera: ora il Tour
Da giallo a giallo. Tadej Pogacar domina anche sull’arrivo in salita del Giro di Svizzera, trionfa nella corsa elvetica che non aveva mai disputato, e dal podio di Villars sur Ollon in maglia gialla guarda già il Tour de France. Mancano 13 giorni alla partenza da Barcellona, sabato 4 luglio, con una cronosquadre che si concluderà sulla collina olimpica del Montjuic, e Pogacar chiude in Svizzera l’ultimo test alla sua maniera. Centra tre vittorie in cinque tappe, ognuna con una piccola impresa: la giornata inaugurale di Sondrio con una fuga solitaria di 71 km (praticamente metà tappa!), la cronometro di 23 km con 4/100 su Van der Poel e oggi supera il francese Lenny Martinez a 900 metri dall’arrivo. In classifica i distacchi sono monstre, considerato che alle spalle di Pogacar il secondo è Carapaz a 6’32” e il terzo, Vacek, a 6’53”. In questa stagione, in 15 giorni/gara il fenomeno della Uae Emirates ha ottenuto 13 vittorie, 121 in totale: la quarta Strade Bianche, la prima Milano-Sanremo, il terzo Giro delle Fiandre, la quarta Liegi-Bastogne-Liegi, il primo Giro di Romandia (con quattro tappe) e il primo Giro di Svizzera (con tre tappe). Più il secondo posto alla Roubaix.
ORA IL TOUR
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La sfida del Tour è già lanciata. Dopo il Giro d’Italia dominato da Jonas Vingegaard (con 5 tappe ) ecco la risposta dello sloveno, che in Francia va alla caccia del quinto Tour de France. Dopo le vittorie nel 2020, 2021, 2024 e 2025, a 27 anni Pogacar vuole raggiungere Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain nel club dei 5, e puntare tutto il 2027 sul sesto trionfo: nessuno c’è mai riuscito, perché i sette Tour di Armstrong sono stati tutti cancellati per doping. La storia del ciclismo pedala sulla sua bicicletta.









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