Dopo aver scritto la storia con la grande vittoria del 2025, il fuoriclasse toscano torna davanti a tutti nelle qualifiche della cronoscalata più famosa del mondo con la sua Np01 Atm Bardahl
Adriano Bestetti
19 giugno - 23:16 - MILANO
Un anno fa scriveva una pagina storica dell'automobilismo sportivo andando a vincere la classifica assoluta della leggendaria Pikes Peak International Hill Climb, primo pilota italiano a riuscirci. Oggi Simone Faggioli dimostra di avere tutte le carte in regola per tentare un clamoroso bis sulla montagna più famosa del motorsport internazionale. Il pluridecorato asso fiorentino, portacolori del team factory Nova Proto, ha infatti conquistato la pole position dell’edizione 2026 facendo segnare il miglior crono complessivo nelle tre giornate di prove e qualifiche, risultato che gli permette di preparare sotto i migliori auspici la difesa del suo titolo di "King of the Mountain".
Classifica combinata
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Le prime giornate di azione sulla celebre ascesa americana hanno quindi confermato il grande stato di forma del campione italiano. Come da tradizione, i piloti hanno affrontato ogni giorno un settore diverso del percorso, senza poter effettuare una prova completa dei suoi 20 km di cronoscalata. Faggioli è risultato il più veloce nella classifica combinata dei vari settori precedendo due dei suoi rivali più accreditati: il britannico Robin Shute su Sendycar V1 e il francese Romain Dumas, pilota ufficiale Ford e cinque volte vincitore della corsa. Ad ogni modo, la pole rappresenta un segnale importante da parte di Faggioli in vista della 104ª edizione della gara, in programma questa domenica 21 giugno.
LA Np01 Atm Bardahl
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Per conservare lo scettro conquistato nel 2025, Faggioli si affida a una versione profondamente evoluta della Nova Proto Np01 Atm Bardahl, la vettura con cui firmò la strepitosa vittoria dello scorso anno. Il prototipo francese è infatti stato aggiornato specificamente per affrontare le condizioni estreme della Pikes Peak e la principale novità è rappresentata dall'arrivo di un nuovo motore V6 biturbo sviluppato da Atm Motori, progettato per garantire la massima efficienza e prestazioni elevate anche alle altitudini proibitive della montagna americana, dove la rarefazione dell'aria mette a dura prova propulsori e sistemi meccanici. Ricordiamo infatti che il percorso si sviluppa lungo le pendici del Pikes Peak con partenza a 2.862 metri e arrivo a quota 4.300. Nel mezzo si susseguono 156 curve con pendenza media del 7% e punte che superano il 10%.
a caccia del bis
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Alla luce delle particolari condizioni in cui si corre, la Pikes Peak è considerata una sfida estrema negli sport motoristici, una battaglia nella quale precisione, coraggio e affidabilità meccanica devono convivere alla perfezione. Con la clamorosa vittoria conseguita l’anno scorso, Faggioli coronò una carriera che già contava 11 titoli europei e 19 nazionali di velocità in salita, ma riuscire a ripetersi quest’anno darebbe ulteriore spessore al già storico trionfo della scorsa stagione. A sostenerlo ci saranno anche i compagni di squadra Franco Caruso, all'esordio assoluto nella competizione, e Diego Degasperi, alla sua seconda esperienza americana.









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