Pneumatici, un'auto su tre in viaggio pur non essendo a norma: i dati di Assogomma

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L'indagine condotta da Assogomma sulla base dei controlli effettuati dalla Polizia di Stato in 33 provincie d'Italia ha evidenziato diffuse criticità nel parco circolante. Le problematiche più importanti riguardavano la mancata revisione, la presenza di pneumatici lisci, con profondità di battistrada inferiore al limite di 1,6 mm stabilito per legge, e non omogenei. Quasi una vettura su due montava ancora gli pneumatici invernali dopo la scadenza di legge

Armando Bavaro

2 luglio - 17:47 - MILANO

La Polizia di Stato e Assogomma hanno presentato nella giornata di mercoledì 1° luglio 2026 i risultati della XXIV edizione di Vacanze Sicure, la campagna nazionale di informazione e prevenzione che ha l'obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza dell'importanza degli pneumatici per la sicurezza del veicolo e sulla necessità di una manutenzione regolare. Si tratta di tematiche che, soprattutto durante il periodo estivo, diventano ancora più urgenti, visto che aumenta progressivamente il numero di spostamenti su lunga percorrenza. Il reportage, illustrato da Santo Puccia, direttore del Servizio Polizia Stradale, e da Fabio Bertolotti di Assogomma, si basa su attività di controllo svolte, da aprile a giugno 2026, dalla Polizia stradale su oltre 10mila autovetture in sette diverse regioni italiane, ossia Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Sicilia, Trentino-Alto Adige e la provincia di Belluno, per un totale di 33 province che rappresentano circa il 30% del parco circolante nazionale. Prima di svolgere i controlli, i tecnici di Assogomma hanno provveduto a impartire una specifica attività formativa con indicazioni precise a circa 250 operatori della Polizia Stradale, i quali hanno poi eseguito i rilevamenti sulle strade. "La sicurezza del veicolo dipende dai pneumatici e dal loro stato di manutenzione - ha affermato Bortolotti, sottolineando al tempo stesso l'importanza di sottoporre il veicolo a controlli periodici per mano di professionisti e che il fai da te è vietato e pericoloso - Pneumatici usurati, danneggiati o non conformi aumentano i rischi alla guida, soprattutto nei lunghi spostamenti estivi. Gli pneumatici sono l'unico punto di contatto tra veicolo e strada e da essi dipendono aderenza, frenata, stabilità e direzionalità".

problematiche diffuse

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I dati complessivi che emergono dalle attività di controllo mettono in luce criticità in aumento rispetto a quelle registrate lo scorso anno: circa una vettura su tre (29,7%) intraprende un viaggio pur non essendo in regola, considerando sia i difetti agli pneumatici sia la mancata revisione del veicolo. Le irregolarità risultano direttamente proporzionali all'anzianità del mezzo, che nel campione controllato presentava una media di 11 anni e 7 mesi, di poco inferiore alla media del parco vetture nazionale che si attesta sui 13 anni. L'anomalia più diffusa riguardava la presenza di pneumatici lisci, una problematica presente in circa l'11% dei veicoli controllati. Soltanto dieci anni si trattava di una anomalia riscontrata in solo un veicolo su 50, mentre oggi questo rapporto è sceso a un veicolo su nove. Sono proprio pneumatici lisci e disomogenei, secondo quanto riferito da Assogomma, gli elementi che possono portare ad una situazione di pericolo nel periodo estivo, quando le temperature elevate dell'aria e dell'asfalto combinate a una scarsa manutenzione del mezzo possono portare ad un cedimento strutturale della gomma e riducono la stabilità del veicolo. Andando più nello specifico, i controlli della Polizia Stradale hanno evidenziato che il 10,63% delle vetture circolava con pneumatici usurati (nel 2013 erano il 2,70%), in quanto la profondità residua del battistrada è risultata inferiore al limite di legge di 1,6 mm. Scendendo sotto questa profondità, lo pneumatico non è più in grado di evitare l'acquaplaning e non garantisce la frenata; il 10,38% montava pneumatici non omogenei, un dato raddoppiato rispetto agli anni passati, causato principalmente dal montaggio di marche diverse sullo stesso asse; il 5,61% aveva pneumatici danneggiati visibilmente con tagli, rigonfiamenti o lesioni; l'1,94% risultava equipaggiato con pneumatici non omologati. Infine, dopo la scadenza di legge, il 42,73% delle vetture controllate, vale a dire quasi la metà, montava ancora pneumatici invernali, una mescola pensata per basse temperature, che sulle alte temperature dell'asfalto estivo perde efficacia e allunga gli spazi di frenata.

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