"La decisione di chiedere ai
partecipanti di sottoscrivere una dichiarazione sulla
condivisione dei principi costituzionali, democratici e
inderogabili, non è affatto censura, ma un'esigenza di chiarezza
e unità tra i diversi attori presenti in fiera". A sottolinearlo
è la Fiera nazionale della piccola e media editoria Più Libri
Più Liberi, dopo le critiche della premier Meloni. "È un
documento - si spiega - basato su riferimenti istituzionali e
universali privo di visioni di parte, senza accenni politici e
tantomeno legami partitici. È evidente che così non è stato
interpretato".
"Siamo rammaricati di quanto sta accadendo: l'intervento
della Presidente del Consiglio e il dibattito generale che ne è
scaturito ci inducono ovviamente a un ulteriore attento
approfondimento per rispetto istituzionale", conclude la Fiera
della piccola e media editoria.
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2 ore fa
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