Sartoriale romantico. Potrebbe essere questo il titolo di un ipotetico film che racconta il debutto in passerella della collezione maschile della designer irlandese Simone Rocha, ospite speciale di Pitti Uomo 110 che domani chiuderà i battenti alla Fortezza da Basso di Firenze.
La pluripremiata stilista di Dublino, che dal 2010 presenta la sua linea femminile a Londra, ha allestito uno show all'interno del Teatro della Pergola, in pieno centro storico: uno show più che altro una riflessione sulle mascolinità contemporanea, una considerazione sugli uomini, che Rocha vede come esseri romantici e gentili. Palcoscenico, platea e palchi sono usati per far sedere gli ospiti, i modelli (37 look in tutto) sfilano come attori. In effetti Rocha parla dei suoi modelli come di 'personaggi', che interpretano la collezione primavera/estate 2027 compiendo un Grand tour che parte dall'Irlanda a arriva fino Firenze: in ogni tappa attingono al patrimonio locale per costruire un guardaroba classico sartoriale fatto di camicie con ampi colletti da scolaretti, maglieria ricamata, scarpe in stile Oxford, lino traforato o ricamato a mano, jersey a righe. Uno stile che ricorda un po' il contadino della campagna inglese, ma anche il giovane bohemienne parigino.
È tutto in mix di culture, riferimenti e atmosfere di varie parti d'Europa, ad esempio con shorts in lana veneziana abbinati a camicette romantiche in seta francese. Curioso l'abbinamento previsto per le calzature, ovvero scarpette da ballo in nappa, una novità per la moda uomo. A sottolineare l'aspetto romantico c'è la biancheria intima, usata come indumento da esterno (per trasmettere una certa vulnerabilità, si è spiegato nel backstage prima dello show). Molti modelli indossano anche una sciarpa-boa in piume di organza. Sfilano anche stampe d'archivio, recuperate dal giovane patrimonio creativo di Simone Rocha, così come i suoi codici di stile riconsiderati in versione maschile. Ecco allora motivi floreali, tratti dalle fodere dei bauli dei costumi, una stampa souvenir ispirata da una scena ambientata a Firenze, atmosfere del mondo teatrale riproposte negli abiti.
Non solo, appaiono dettagli ripresi dai grembiuli e salopette per evocare nelle proporzioni quella che la stilista definisce "un'innocenza consapevole" che allude alle diverse età dell'uomo: infanzia, adolescenza, età adulta.
D'altra parte l'arte e la famiglia sono da sempre temi cari a Rocha, fin dalla prima collezione presentata dopo il diploma al Central Saint Martin's College di Londra. Anche l'Irlanda e Hong Kong sono evocati nelle sue creazioni, con tessuti pregiati e decorazioni realizzate a mano, pizzi e nastri, maniche a palloncino e tanto romanticismo, sempre "giocando con la tradizione ed esplorando nuovi territori", come ha spiegato la stilista, che spesso ha raccontato di lasciarsi ispirare da natura, fotografia, paesaggi attraversati nei viaggi.
Figlia d'arte, il padre è stilista, Rocha è oggi considerata una delle designer più influenti di Londra, che può vantare già una monografia pubblicata da Rizzoli nel 2024, collaborazioni con brand di lusso e colossi come H&M (nel 2021) e di essere stata scelta come guest designer per la collezione Jean Paul Gaultier haute couture nel 2024.
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