Pirelli promossa in Borsa dopo conti e conferma della guidance

1 ora fa 2

Pirelli ha risposto alla crisi in Medio Oriente, dove peraltro è esposta solo per l'1% dei suoi ricavi, con un 'piano di mitigazione' che le consente di confermare la guidance per l'intero 2026. In Borsa il titolo risponde con un rialzo dello 0,3% a 6,05 euro e gli analisti si dividono tra quelli più cauti che consigliano di restare fermi e chi (come Intesa e Citi) vedono un'opportunità e consigliano 'buy' o addirittura (Jp Morgan) di sovrapesare il titolo nei portafogli.
    Per limitare gli effetti della crisi mediorientale Pirelli ha adottato alcune contromisure, tra cui l'aumento dei prezzi, un ulteriore contenimento dei costi, revisione dei flussi logistici e aumento delle scorte di materie prime critiche e attenta gestione del capitale circolante.
    "Riteniamo che Pirelli possa assorbire lo shock dei costi legati al petrolio a meno di un significativo rallentamento macroeconomico, grazie a spread favorevoli dei pneumatici europei, a una previsione prudente e alla flessibilità di tagliare o posticipare le spese per la crescita. In un contesto macroeconomico incerto, a nostro avviso, Pirelli offre un bene rifugio ed è il titolo azionario del settore pneumatici più interessante da possedere, grazie al focus su pneumatici ad alto valore aggiunto e alla crescita degli utili" commentano gli analisti di Jp Morgan. "Nonostante il forte impatto negativo dei tassi di cambio, prevediamo un solido inizio d'anno organico con un trend positivo dei volumi, ben al di sopra degli altri produttori europei" sottolineano gli analisti di Intesa Sanpaolo.
    Sul tema governance e Golden Power gli analisti ritengono che "le recenti misure adottate dal governo, dissipano alcuni dubbi sulle prospettive future del gruppo negli Stati Uniti e un'assemblea generale degli azionisti dovrebbe tenersi in autunno".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo