Il numero 2 al mondo parla così del cambio regolamentare e dei cambiamenti alle monoposto: "In uscita di curva c'è più potenza e meno aderenza, ma le paure iniziali sono state ridimensionate"
Non c’è tempo per pensare al passato in un 2026 che si pone davanti all’australiano Oscar Piastri come un esame fondamentale per la sua carriera in Formula 1. Il ventiquattrenne della McLaren, a lungo in vetta alla classifica mondiale della passata stagione, ha visto trionfare all’ultima gara di Abu Dhabi il compagno di squadra Lando Norris, uscendo così sconfitto dalla sfida interna dei fratelli papaya. Ora però per Piastri, e per tutti i suoi avversari in griglia, sta per iniziare l’avvincente sfida di un cambio regolamentare che promette una vera e propria rivoluzione in Formula 1: “La scorsa stagione ovviamente non è finita come avrei voluto – ha ammesso l’australiano nell’incontro con la stampa prima del via del campionato – ma la pausa invernale mi ha aiutato a riflettere sull’anno che ho vissuto nel suo complesso”. E il quadro, sottolinea l’australiano, non è del tutto negativo: “È facile farsi condizionare dal finale ma facendo un passo indietro ho visto quanto il 2025 sia stato migliore dei miei primi due anni in Formula 1”.
cambio totale
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Ora per Piastri sarà decisivo concentrarsi sul nuovo regolamento e comprendere velocemente questa nuova generazione di vetture: “Sono macchine molto diverse rispetto all’ultima generazione, anche visivamente. Sono un po’ più piccole, il che è positivo, e da davanti sembrano più agili. Il suono è leggermente diverso, ma sostanzialmente simile. Dal punto di vista della guida ci sono differenze importanti legate ai propulsori. È stato bello poterle guidare a Barcellona: scendere in pista e scoprire che è ancora una Formula 1 è stato rassicurante. Noi piloti dobbiamo sicuramente adattarci al cambiamento: il modo in cui viene utilizzata la potenza, il fatto che in uscita di curva c’è più potenza e meno aderenza, o che dovremo gestire elementi come il lift and coast o il clipping. Alla fine resta una macchina veloce, con alcune differenze evidenti”. A sorprendere tutti, nei primi giorni in pista a Barcellona, è stata l’affidabilità che i neonati motori hanno subito dimostrato: “Vedere più team superare i cento giri al giorno è stato molto positivo. Entrare in un nuovo regolamento con questo livello di affidabilità è importante, perché nessuno vuole campionati decisi da chi arriva o no al traguardo”. Quello di cui è piuttosto sicuro Piastri è che la Formula 1 non perderà con questi cambiamenti la sua identità: “Ci saranno cose nuove a cui abituarsi, ma molte paure iniziali sono state ridimensionate. Le vetture resteranno incredibilmente veloci e impressionanti”.
futuro
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Dopo un primo assaggio in pista a Barcellona, i piloti torneranno alla guida nei test nel Bahrain al via l’11 febbraio: “Nelle prossime sessioni dovremo lavorare su come le varie componenti influenzano l’insieme della vettura. È una monoposto molto diversa da quelle che ho guidato finora e la curva di apprendimento è molto ripida”. La cosa più importante per Piastri sarà arrivare al GP di casa, al debutto stagionale a Melbourne, in grande forma: “Sarà bello per me tornare a correre a casa, soprattutto dopo il grande sostegno ricevuto nell’ultimo anno”. E non mancheranno nel 2026 per Oscar gli insegnamenti imparati in pista tra grandi soddisfazioni e profonde difficoltà: “Negli ultimi anni sono riuscito a essere più completo tra qualifiche e gara, ora la sfida è applicare tutto questo a vetture e regolamenti completamente diversi. I picchi positivi raggiunti mi hanno dato grande fiducia. Mentre nelle situazioni più difficili ho imparato come gestire meglio certe circostanze come pilota e membro della mia squadra”. Una squadra, la McLaren, che ha fatto molto parlare nel 2025 per il metodo scelto nella gestione delle dinamiche tra piloti – con le famose papaya rules – e che non cambierà nella prossima stagione l’essenza della sua gestione interna: “Semplificheremo sicuramente alcune cose e trovo che sia una decisione saggia. L’obiettivo è mantenere gli aspetti positivi di ciò che abbiamo fatto e migliorare la gestione di alcune situazioni. Lo scorso anno alcune cose potevano essere gestite meglio ma in generale non ho mai messo in dubbio le intenzioni del team nei miei confronti. Stiamo lavorando insieme per migliorare il quadro completo”. Per tornare, promette Piastri, a lottare per il titolo anche con un nuovo regolamento: “Perché i cambiamenti fanno parte della Formula 1 e abbiamo sempre dimostrato di saper reagire rapidamente. Sono fiducioso che continueremo a lottare al vertice”.










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