Dallo scudetto al rischio di rimanere fuori rosa: il calvario di Big Rom attraversa il dolore per la morte del padre e un recupero difficile. Ma nonostante l'ultimatum della società, il popolo azzurro si schiera dalla sua parte
Alessandra Vaccaro
27 marzo - 18:26 - MILANO
Sarebbe dovuta essere la stagione della consacrazione. Si è rivelata quella dei rimpianti. Fresco di scudetto con il Napoli e proteso verso il (forse ultimo) Mondiale con il suo Belgio, Romelu Lukaku quest’anno ha dovuto fare i conti con un destino crudele. Big Rom è arrivato a Napoli nell’estate 2024, come conditio sine qua non della panchina di Antonio Conte. Dopo aver svolto il ritiro estivo con il Chelsea, è stato prelevato dal club di De Laurentiis a titolo definitivo il 29 agosto per 30 milioni di euro. Sin dal primo giorno, ha garantito Conte per lui e, a giudicare dai numeri, le aspettative non sono state disattese. A poche ore dal suo arrivo è subentrato nella gara contro il Parma, andando subito in rete. E mentre da più parti si vociferava sul luogo comune “Lukaku non è più quello dell’Inter”, Romelu ha spazzato via ogni dubbio a suon di gol e assist. È stato, senza dubbio, uno degli eroi dello scudetto, senza rubare l’occhio come nella prima esperienza all’Inter, appunto, ma parafrasando le idee di Conte in maniera funzionale e pratica. Ha chiuso la stagione del quarto scudetto azzurro con 14 gol e 6 assist in serie A, ricoprendo un ruolo centrale anche nella valorizzazione di McTominay. Lukaku ha messo in pratica magistralmente i consigli di Conte, che ha cucito su di lui un ruolo nuovo e più attuale: ha giocato di sponda, ha fatto da boa, distraendo i difensori avversari per consentire l’inserimento delle mezzali. Il gioco ha funzionato alla perfezione e il Napoli ha conquistato il quarto scudetto della sua storia.
al centro
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Malgrado il sontuoso mercato estivo degli azzurri, Lukaku non è mai stato messo in discussione, al centro del progetto Conte anche per questa stagione. Ma quel crack ha cambiato tutto. Nell’ultima amichevole a Castel Di Sangro contro l’Olympiacos, a margine di un ritiro impeccabile, Romelu ha subito la lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra. Un infortunio grave, che col passare dei mesi si è rivelato gravissimo. Nelle intenzioni di Conte, sarebbe dovuto essere Lukaku a guidare ancora un a volta il reparto offensivo del Napoli, non senza tralasciare l’indottrinamento del neo arrivato Lorenzo Lucca. I piani sono saltati e il club è dovuto tornare prepotentemente sul mercato per ingaggiare Rasmus Hojlund dallo United per 50 milioni di euro, anche per garantire a Romelu un recupero sereno, senza forzature. Nel frattempo, però, il sogno di vedere la coppia d’attacco Lukaku-Hojlund si è affievolito, fino a spegnersi definitivamente negli ultimi tempi.
la via conservativa
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Lukaku ha scelto la via della cura conservativa per recuperare dall’infortunio, svolgendo la prima parte di riabilitazione in Belgio, e aggiornando quotidianamente il club sullo stato dell’iter. Nel frattempo, però, mentre combatteva contro i guai fisici, Romelu si è trovato a dover fronteggiare un’altra tempesta, la morte del padre Roger. Una nuova e più grave sofferenza per Big Rom, fiaccato psicologicamente anche dai problemi legati alla sepoltura. Tra mille tormenti interiori e fisici, Romelu si è rivisto al Maradona a inizio novembre, in tribuna in occasione della gara contro il Como. La sua presenza allo stadio, all’epoca, fu di per sé la più grande rassicurazione per Conte, per i compagni di squadra e per i tifosi, che non hanno mai smesso di sostenerlo. Da quel momento si è aperta una nuova parentesi dolorosa, quella del vorrei ma non posso, legata alla condizione fisica non ottimale, che l’ha costretto a guardare il campo dalla panchina.
niente svolta
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Per un campione, un totem, un centravanti pesante come lui non poter scendere in campo deve essere stato frustrante. Ha seguito la squadra anche nella trasferta in Arabia Saudita, che è valsa la vittoria della Supercoppa. Ma ha dovuto attendere la gara contro la Juventus di fine gennaio per racimolare i primi minuti di gioco: il suo primo quarto d’ora stagionale è arrivato allo Stadium. Decisamente fuori condizione, Conte lo ha impiegato saltuariamente nei minuti finali. E nonostante tutto è riuscito a regalare al Napoli tre punti pesantissimi in chiave corsa scudetto, il gol vittoria contro il Verona, di intelligenza, di esperienza e di tecnica, come si addice ai veri campioni. Uno slancio di cuore, soprattutto: “Sono stati mesi difficili a livello personale. Il calcio mi ha dato tutto nella vita, ma perdere un padre come è successo a me è pesante ogni giorno. È così, vado avanti per i miei figli, per mio fratello, e per il Napoli perché prima di arrivare ero morto”, ha confessato in lacrime nel post partita, facendosi apprezzare ancora una volta per le straordinarie qualità umane. Quel giorno, quel gol, quella vittoria sembravano essere la svolta per Romelu, invece una manciata di minuti col Torino e poi nulla più.
la linea dura del napoli
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Romelu ha risposto presente alla convocazione con la nazionale belga, salvo poi rinunciare al tour di amichevoli internazionali, per evitare ulteriori stress. Ma anziché fare ritorno a Napoli si è trattenuto qualche giorno in Belgio, per ottimizzare la condizione fisica con allenamenti ad hoc. Detta così, non ci sarebbe nulla di male. In realtà, la sua scelta ha irritato non poco il Napoli, che ha scelto la linea dura: se l'attaccante non rientra dal Belgio entro martedì finirà fuori rosa. Gli ultimi mesi di Lukaku non devono essere stati una passeggiata, è chiaro sia a Conte, che ai tifosi azzurri. L’allenatore del Napoli ha sempre mostrato grande stima per Big Rom, giocatore e uomo, tanto che subito dopo il suo ritorno gli dedicò parole al miele: “Romelu è importante per noi sotto tutti i punti di vista, è un giocatore riconosciuto a livello internazionale. Lui dà tanto sia in campo che all’interno dello spogliatoio, è uno dei più carismatici, quindi averlo recuperato è importante”.
l'amore dei tifosi
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Così come è importante per i tifosi del Napoli, che sui social si schierano dalla sua parte: “Se torna come De Bruyne, va benissimo”, “Grande Lukaku”, “Mi sembra strano abbia fatto uno sgarbo a Conte”, “Ci mancava, come in ogni sosta, destabilizzare la situazione in vista del finale di campionato”, “Lukaku ha rinunciato non so quante volte alla nazionale da quando è al Napoli e questi si irritano pure?”. Insomma i tifosi sarebbero pronti a riaccoglierlo a braccia aperte. Come si dice da queste parti, Romelu torna, sta casa aspetta a te.








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