L'azzurra, apparsa stanca, cede in tre set: 7-5 2-6 6-1. Avanza Sabalenka che non lascia scampo a Osaka: 6-2 6-4
Pellegrini Dell'Anno
10 marzo 2026 (modifica alle 23:48) - MILANO
I quarti di finale di Indian Wells rimangono un tabù per Jasmine Paolini. Come nel 2024 e 2025, l’azzurra si ferma agli ottavi di finale del 1000 californiano. Questa volta, però, lasciando qualche rimpianto in più, vista la caratura dell’avversaria: la n.112 al mondo Talia Gibson. 7-5 2-6 6-1 il punteggio che ha finito per premiare l’ex grande promessa junior, 21enne che prima di questo torneo aveva giocato solo 14 partite a livello tour, qualificazioni escluse. Paolini dal canto suo è stata troppo discontinua, apparendo spesso insicura e soprattutto con un po’ di stanchezza di troppo, nonostante la netta vittoria del secondo set che poteva spostare di nuovo l’inerzia a suo favore. Ma non è bastato ad interrompere il flusso di gioco fluido, con estrema leggerezza e tanta qualità, dell’avversaria, protagonista di una partita ai limiti della perfezione. Arriva così la peggior sconfitta, per ranking, da Palermo 2023 per la n.1 d’Italia, quando si arrese alla n.225 Wta Daria Saville.
il match
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Paolini parte meglio di Gibson, portandosi presto avanti di un break. Ma l’australiana, che sin dalle prime battute tira a tutto braccio soprattutto con la splendida naturalezza dal lato del rovescio, è lesta a rifarsi sotto. E così, giocando con grande profondità e senza concedere all’azzurra il tempo di riorganizzarsi tatticamente, trova il break decisivo nel dodicesimo game, chiudendo poco dopo. Ma non è facile tenere un ritmo alto, con tanti vincenti, a lungo. Jasmine cavalca l’onda di un fisiologico calo dell’australiana per portarsi subito avanti nel secondo parziale, stavolta però allungando e facendo il vuoto, chiudendo con un doppio break e senza concedere neanche una chance al suo servizio. E forza così il parziale decisivo, sotto il caldo non indifferente di Indian Wells. Ma al terzo, dove teoricamente l’esperienza dovrebbe dare una mano alla n.7 Wta, è Gibson a salire in cattedra. Si accumulano errori di troppo e seconde timide per Paolini, che sembra accusare un calo fisico. Un invito a nozze per il gioco aggressivo dell’australiana. Che infila tante belle risposte vincenti, senza tremare e facendo la parte della giocatrice più navigata. Chiude con un super dritto vincente dopo 2 ore, lasciandosi andare a un sorriso quasi commosso dopo la prima vittoria contro una top 10. Affronterà Noskova o Eala.
sabalenka avanza
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Una partita tra campionesse Slam, e soprattutto tra l’attuale n.1 al mondo ed un’ex leader della classifica mondiale, promette sempre spettacolo. Ma Aryna Sabalenka ha rovinato tutte le aspettative della vigilia, non lasciando di fatto scampo a Naomi Osaka. 6-2 6-4 il punteggio in favore della bielorussa, in controllo totale dell’incontro dall’inizio alla fine, con una solidità ben trasmessa dai numeri: 76% di punti vinti con la prima, neanche un doppio fallo, e soprattutto due sole palle break concesse, entrambe salvate. La seconda, pesante, sul 4-3 nel secondo parziale, al momento di confermare il break. Un’ora e 21 minuti per regalare a Sabalenka il terzo quarto di finale negli ultimi quattro anni ad Indian Wells: in entrambi i casi, 2023 e 2025, ha raggiunto la finale arrendendosi rispettivamente a Rybakina e Andreeva. Affronterà la vincente del match tra Anisimova e Mboko.









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