Tudor: "Kinsky è ottimo, giusto preferirlo a Vicario. Poi l'ho tolto per salvare l'uomo e la squadra"

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Il tecnico del Tottenham non rinnega la scelta di far esordire in Champions il portiere, poi sostituito al 17' dopo due papere clamorose

11 marzo 2026 (modifica alle 00:25) - MADRID

Igor Tudor dice che la scelta di lasciar fuori Guglielmo Vicario per far debuttare in Champions l’inesperto Antonin Kinsky era la migliore possibile. La difende anche se è evidente che è stato un azzardo che è costato al Tottenham il 5-2 con l’Atletico che significa la sesta sconfitta consecutiva, record negativo nella storia degli Spurs, la quarta con il tecnico croato in panchina. 

DECISIONE GIUSTA

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“È stata una cosa molto strana, in 15 anni di carriera non mi era mai successo. L’ho sostituito per proteggere l’uomo e la squadra. È stata una situazione incredibile, niente da dire. Prima della partita ho fatto la scelta giusta: Vicario era sotto pressione e con una competizione differente consideravo giusto provare Toni, che è un ottimo portiere. È chiaro che dopo, con quello che è successo, è facile dire che è stata una decisione sbagliata. Ma non lo era. Ho parlato con Toni, gli ho detto che può succedere in queste grandi partite e ancor di più in un momento come questo nel quale siamo fragili, deboli. Abbiamo avuto un inizio pessimo e sono dovuto intervenire”. 

NO COMMENT e de gea

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Alcuni video mostrano una chiacchierata di Tudor con il ‘Cuti’ Romero dopo il secondo errore di Kinsky cin il cambio poi immediato: “La decisione della sostituzione è stata mia”. Ovviamente si parla tanto del futuro di Tudor: “Io sono qui per aiutare la squadra, non per parlare del mio lavoro”. E poi al secondo assalto ha risposto con un gelido “No comment”. E Kinsky? “È molto dispiaciuto. Ha chiesto scusa ai compagni, ma noi siamo tutti con lui. Ha capito perché l’ho tolto. Le sconfitte non sono mai colpa di un solo giocatore, Tino è un ottimo portiere e il gruppo è unito. In Champions League può succedere”. Intanto Kinsky può incassare il messaggio di sostegno di David De Gea: “Nessuno che non abbia giocato in porta può capire quanto è difficile giocare in quella posizione – ha scritto su X il numero 1 della Fiorentina – Tieni su la testa e ti riprenderai”.

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