Pallavolo: l'azzurra Fahr "brucia la sconfitta con gli Usa"

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Non va giù alle azzurre di Julio Velasco la sconfitta, in tre set, con gli Stati Uniti, seconda battuta d'arresto in questa edizione della Nations League: "Sicuramente è una sconfitta che brucia, perché in tanti momenti sembrava che non ci fossimo con la testa - ha detto Sarah Fahr -. Abbiamo commesso troppi errori gratuiti contro una squadra che si è dimostrata molto solida in fase di muro difesa. Ci sono tanti aspetti su cui dobbiamo lavorare per affrontare questo tipo di avversarie" "Sapevamo che sarebbe stata tosta ma dire che ci aspettavamo questo risultato è una bugia. La sconfitta ci dice che quanto fatto finora non basta e che quindi bisogna crescere per competere ai massimi livelli", ha aggiunto la centrale, schierata in un sestetto iniziale privo di tante big, come peraltro quello degli Usa. "Abbiamo ricevuto male, attaccato in maniera non precisa con alzate non ideali e anche in fase muro difesa abbiamo faticato - ha sottolineato la capitana, Carlotta Cambi -. Nel primo set nel punto a punto è mancato un pizzico di sprint perché quando arrivi ai vantaggi diventa una questione di concentrazione e cinismo che stasera sono mancati".
    L'ultima partita per l'Italia - al momento quarta nella classifica generale e in piena corsa per le Finals di Macao - nella week-2 nelle Filippine sarà contro il Giappone, che finora non ha ancora perso una partita. "Giocano una pallavolo con cui ci misuriamo raramente, difendono tutto. Sarà una partita difficile", ha concluso Cambi.
   

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