Palermo-Montecarlo, ci siamo: Black Jack punta al tris e al nuovo record

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Torna la classica d'altura: 500 miglia dal Circolo della vela Sicilia allo Yacht Club de Monaco. In quasi 50 al via, col calcolo del tempo sia reale, sia in tempo compensato del sistema ORC. Il 100 piedi olandese, dominatore delle ultime due edizioni, ancora favorito

Maurizio Bertera

17 agosto - 16:52 - MILANO

Il ventennale dello scorso anno ha fatto entrare definitivamente la Palermo-Montecarlo tra le classiche dell’altura mediterranea: sono oltre 500 miglia da Mondello, sede del Circolo della Vela Sicilia al Principato di Monaco dove c’è il secondo club organizzatore, lo Yacht Club de Monaco. Il terzo circolo coinvolto è lo Yacht Club Costa Smeralda che non ha bisogno di presentazioni e che allestirà la boa "cancello" , posizionata nelle acque antistanti Porto Cervo, nei pressi delle Bocche di Bonifacio, da lasciare a sinistra o a dritta. E come nelle grandi regate di altura, alla Palermo-Montecarlo, nell’albo d’oro, contano sia la Line Honours – ossia l’arrivo in tempo reale – sia la classifica in tempo compensato del sistema ORC. E’così dalla prima edizione: il più veloce al traguardo fu Steinlager II (il mitico ketch con cui il neozelandese Peter Blake vinse il Giro del Mondo del 1989-90) al timone c’era il palermitano Agostino Randazzo – attuale presidente del Circolo Vela Sicilia, affiancato dall’esperto Mauro Pelaschier. Ma la vittoria in compensato andò a un cabinato da crociera quale il First 40.7 Fata Turchina di un’armatrice siciliana, Grazia Alia.

in 50 al via

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 Dai dieci iscritti della prémiere siamo passati a quasi 50 imbarcazioni che il 18 agosto, alle ore 12, si troveranno sulla linea di partenza. Difficile che il successo in tempo reale possa sfuggire a uno dei tre maxi-yacht iscritti, favoriti dalla lunghezza dello scafo. In pole position mettiamo il dominatore delle due ultime edizioni: Black Jack, uno dei più vincenti 100 piedi al mondo, che nel 2025 fece segnare il tempo straordinario di 38 ore, 53 minuti e 16 secondi abbassando quello che aveva impiegato nel 2024, sempre arrivando prima nel Principato: 44 ore, 34 minuti e 14 secondi. L’armatore Remon Vos, miliardario olandese con interessi nella logistica e nell’immobiliare industriale, ha chiesto al team – guidato dal francese Tristan Le Brun – di regalargli il tris. Le due avversarie saranno l’86 piedi M07, del Fast and Furio Sailing Team, skipper Furio Benussi con un equipaggio in larga parte di giovani del team, e il 78 piedi Nice-Fiamme Gialle con i velisti del Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza, capitanati da Francesco Nerone. Le previsioni, almeno per i primi giorni, parlano di venti generalmente deboli e di brezze, il che rende difficile ipotizzare un record.

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